ASIA

LE METROPOLI D’ORIENTE

Un itinerario che vi farà scoprire la similitudine, cosi come le tante differenze di 3 capitali dell’estremo oriente: Singapore, Kuala Lumpur e Tokyo. La prima tappa, Singapore, un mix di razze, culture e religioni, non è solo una capitale di stato ma sta diventando una meta di vacanze. Questa grande isola del sud est asiatico dal clima tropicale, vene anche chiamata la “Svizzera dell’Oriente” per la quantità di verde e giardini che riempiono la città.

Kuala Lumpur, capitale della Malesia, vanta splendenti grattacieli, l’architettura coloniale, locali  affascinanti, e una miriade di attrazioni naturali.  Kuala Lumpur è ampiamente riconosciuta per numerosi punti di riferimento, tra cui Petronas Twin Towers (più alti grattacieli gemelli di tutto il mondo), il mercato delle pulci di Petaling Street.

Tokyo, la città cosmopolita fulcro culturale, politico ed economico del Giappone, oggi con i suoi 13milioni di abitanti è una città ricca di energia. Nel quartiere di Akihabara, dalle luci al neon colorate, si trova il meglio dell’elettronica, è il luogo ideale per gli appassionati del settore e per chi vuole fare acquisti. Non mancano anche numerosi musei (il piu’ conosciuto Ghibli) e le gallerie. Una città da scoprire per i suoi molteplici aspetti di tradizione e modernità.

Curiosità 

Viaggiando si entra in contatto con usi e costumi del luogo; si scoprono le diverse usanze per ciascun paese.  Abitudini che nel proprio paese fanno la normalità, all’estero possono creare imbarazzo o stupore.  

A Singapore ci sono leggi molto severe che, nell’era moderna, stridono con il resto del mondo. Una delle tante è  il divieto di far entrare nel paese le gomme da masticare. Se avete nelle vostre tasche, o nella borsa, un pacchetto di chewing gum, vi verrà chiesto di liberarvene immediatamente! Non potrete trovare un pacchetto di gomme da masticare in tutto il paese.  Per contenere l’inquinamento, le autorità, impongono dei paletti sull’acquisto di un’auto.  A Singapore comprare un’auto è un vero lusso.  Il costo del veicolo non è proibitivo, ma il paese impone un’asta per il diritto di possedere un’auto. Bisogna prima vincere l’asta per possedere una macchina. L’asta si tiene due volte al mese. Se si riesce ad acquistare un certificato di titolarità, tramite l’asta, il cui costo può raggiungere anche i 40.000 euro, si può possedere una macchina.  

In Giappone invece è praticamente vietato soffiarsi il naso in pubblico; non sarete soggetti ad ammende economiche ma sarete molto mal visti. In Giappone tutti evitano di mangiare per strada, mentre è normalissimo consumare un pasto sui treni.  E’ consuetudine, per i giapponesi, fare rumore mentre si mangia un brodo caldo (cosa che in occidente è considerata maleducazione).

Abbiamo citato alcuni esempi di come la cultura locale è così diversa e così radicata. 

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DATE DI PARTENZA

2017
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