MEXICO

TOUR BAJA CALIFORNIA SUR

Attraversata dalla mitica Carretera Transpeninsular che porta fino agli States, Baja California può essere considerata l’ultimo Far West, presentando uno scenario naturalistico fuori dal mondo dove la civiltà moderna non ha ancora depauperato il ricchissimo patrimonio naturale.  In questo grandioso e incontaminato  scenario sorgono piccoli villaggi, stretti canyon e lunghe spiagge di sabbia bianca alternati a paesaggi desertici con sfondi terrosi arridi e spuntoni sassosi, dove crescono enormi specialità cactacee: Cardòn (il più grande cactus del mondo), Cactus Saguaro (cactus a candelabro alto oltre 12 mt), Agave, Joshua (albero con tronco e gruppi di rami spinosi) e Ocotillo (cespuglio spinoso). In questo territorio sono state costituite ben nove intoccabili riserve della Biosfera, e Baja California è la sesta regione al mondo per biodiversità grazie alle migliaia di specie che la abitano, in modo particolare marine. Il Mar di Cortes è conosciuto come l’acquario del mondo per le sue innumerevoli specie, in particolare pesci tropicali, mammiferi marini, rettili endemici e uccelli migratori.  E’ l’unico luogo al mondo dove è possibile relazionarsi in acqua con balene, leoni marini, otarie e orche. Ma anche la cultura ha il suo spazio: oltre ad annoverare una delle collezioni più importanti di pitture rupestri millenarie, troviamo ben cinque siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Le acque di fronte La Paz sono notoriamente ricche di incontri ravvicinati con avifauna e animali marini: è facile fare infatti snorkeling con lo Squalo Balena (Rhincodon typus), mentre costeggiando le innumerevoli baie turchesi di Los Islotes presso l’isla Espiritu Santo si potrà nuotare nelle acque cristalline in compagnia dell’amichevole colonia di leoni marini che vi risiede tutto l’anno. La Riserva della Biosfera di El Vizcaíno è un’area naturale protetta del Messico. Dal 1993 è iscritta tra le riserve della biosfera e tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La riserva si trova al centro della penisola della Bassa California, tra l’Oceano Pacifico ed il Golfo di California. Copre un’area di 25000 km² ed è la più grande zona protetta di tutta l’America Latina. Animali e piante di questo territorio si sono adattati alle condizioni estreme desertiche con poche piogge, venti forti ed un ecosistema che ha prodotto migliaia di specie animali e vegetali endemiche, non rintracciabili in nessun’altra zona del mondo. Tra i mammiferi spicca il Berrendo (Antilocapra Americana Peninsularis), uno degli animali più veloci sulla Terra. In questa regione si possono trovare gli ultimi esemplari di questa specie endemica, in serio pericolo d’estinzione. Il limitrofo deserto del Vizcaino è oggi in parte bonificato e trasformato in floridi campi agricoli. Loreto, la prima capitale delle Californie, offre anche la prima visita di tipo coloniale, con l’escursione che risalendo il canyon conduce alla Missione gesuitica di San Francisco Javier e all’annesso Museo delle Missioni, a 450 metri d’altezza, nel cuore della Sierra de la Giganta. Mulegè, ritenuta la più bella città di tutta la Baja California,  consente la visita della sua antica Missione dentro un’oasi, costeggiata dall’omonimo fiume che scorre tra migliaia di palme da dattero. Nei pressi di San Ignacio, la Cueva del Ratòn (Grotta del topo, così nota per la similitudine ad un topo, mentre è in realtà la rappresentazione di un cervo) è il più accessibile dei siti rupestri in itinere. Essa è una tra le collezione di arte rupestre più importanti del mondo, in quanto a quantità e dimensioni. Di difficile datazione e completamente avvolta nel mistero delle sue origini, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. San Ignacio de Kadakaamàn, seconda oasi della zona, è sede di una tra le più belle missioni del secolo XVIII, dove si trova anche il Museo delle Pitture Rupestri. Guerrero Negro fa da cornice ai surreali e particolari paesaggi compresi tra laguna, mare e deserto della Esportadora de Sal, la salina più grande del mondo, con le sterminate distese dei Salitrales, vasti laghi di sale e piccoli insediamenti di pescatori, che tra miraggi spettacolari segue il percorso della Baja 1000 pervenendo fino alla splendida Bahìa San Juanico. Vero motivo ispiratore del viaggio è l’osservazione delle balene, che in quest’area vengono a partorire ed allevare i cuccioli, con diversi emozionanti Paseos de Ballenas.

LA MIGRAZIONE DELLE BALENE GRIGIE

Ogni anno tra metà dicembre e fine aprile la migrazione delle balene grigie, dalle acque artiche dell’Alaska e della Siberia verso sud nelle acque calde e calme della Baja California, costituisce uno degli eventi più sorprendenti nel mondo animale. Secondo un rituale che madre natura perpetua con scadenzata stagionalità e con sua facilitata osservazione tra febbraio ed i primi di aprile, le balene grigie, dopo essersi accoppiate,  percorrono migliaia di km lungo le coste nordamericane, coprendo la distanza che varia da 6250 a 9700 km, per svernare al sud, partorire e allevare i cuccioli. Esse scelgono per istinto alcune tra le baie più tranquille, veri santuari naturalistici, dove trovano consueto rifugio per continuare la magia del ciclo riproduttivo. Branchi di orche seguono spesso le balene per cacciare i neonati balenotteri. All’interno della Bahìa Sebastian Vizcaíno c’è la più vasta area protetta dell’America Latina fra la Península Vizcaíno e il Golfo di California. Qui infatti sulle sponde settentrionali della Laguna Ojo de Liebre, presso Guerrero Negro, esperti lancheros manovrando le lance (rapide imbarcazioni fuoribordo) o i Panga (barche in fibra di vetro adatte all’osservazione), permettono ai visitatori di sfruttare incontri ravvicinati con questi pacifici giganti, organizzando facili Paseos de ballenasWhale Watching.                                 Nelle acque della Laguna San Ignacio, dichiarata dal Governo Federale Rifugio naturale delle balene grigie e sede del campo stagionale Kuyima, costituito da un gruppo di biologi provenienti da diverse parti del mondo, che tutti gli anni si riuniscono in questo periodo per studiare la Balena Grigia (Eschrictius Robustus), si effettuano altre uscite per la loro osservazione. Questi grandi cetacei pur raggiungendo i 14 metri di lunghezza e le 45 tonnellate di peso, sono amichevoli e si lasciano avvicinare dalle imbarcazioni, sorprendendo con la loro agilità per i numeri del loro repertorio: tuffi, evoluzioni acrobatiche e colpi di pinna, alternati da espulsioni d’aria ed immersioni in profondità. Essi, secondo la teoria elaborata dal naturalista Darwin (comune a pochi ecosistemi naturali rimasti sulla Terra), essendo molto protetti ed indisturbati, non temono l’uomo (qui percepito come amico osservatore e non predatore) e spesso si avvicinano tanto da farsi accarezzare, trasmettendo nel DNA della specie futura la mancanza di paura.  Puerto San Carlos, porto da pesca sulla splendida Bahia Magadalena, rappresenta il principale punto di imbarco su lance attrezzate per osservare in queste acque altri entusiasmanti paseos de ballena. Quando i cuccioli sono ormai parecchio svezzati e grandi, si sottraggono al controllo delle madri. Può allora capitare che la curiosità tipica della tenera età li spinga spesso ad avvicinarsi alle lance fino a lasciarsi accarezzare per un incontro eccezionalmente ravvicinato ed emozionante. Gli operatori delle imbarcazioni hanno una grande esperienza per cui la visita è raccomandata anche per bambini ed adolescenti.  Dopo 2 o 3 mesi trascorsi in queste acque tranquille e riparate, in cui hanno raddoppiato il loro peso dalla nascita, i cuccioli ormai svezzati riprendono il mare aperto insieme alla madri per fare un viaggio di ritorno di altri 3 mesi verso le acque artiche, ricche di nutrimento, consapevoli che l’anno successivo ritorneranno ancora in Baja California.

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DATE DI PARTENZA

  • Dal 16-03-2018 al 29-03-2018

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GRUPPI

  • Quota base 6 o 10 • Euro 2330

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GRUPPI

  • Quota base 12 • Euro 2180
  • Suppl. singola •  Euro  385

Programma di viaggio

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