ALGERIA

TOUR TADRART E TENERE’

Finalmente ci torniamo! Dopo alcune stagioni di stop forzato causato dalla situazione politica interna del Paese, l’Algeria del Sud “riapre le porte” permettendoci quell’incredibile avventura sahariana tra uno dei paesaggi più stupefacenti e belli al mondo. Djanet è sempre lì, ai piedi del Tassili n’Ajjer, mitico luogo d’incontro delle carovane che percorrevano l’ Africa del Nord. Ovviamente è la base di partenza della nostra spedizione che al principio si dirigerà verso sud, tra le guglie gli archi di roccia e i canyon sabbiosi  di Ali Demman. Le prime pitture rupestri le ammireremo nella zona limitrofa di Amacor, quindi percorreremo il labirinto di rocce di Mohammed El Kher, luogo poco conosciuto, dove saliremo fino ai 1000 metri dell’altopiano per ammirare un paesaggio fantastico. Entreremo nel Tadrart Acacus, partendo da una zona straordinaria chiamata dai tuareg Mul El Nagha, un anfiteatro di dune e rocce che al mattino e al tramonto si anima di colori stupefacenti. Il campo successivo verrà fatto fra le immense dune di Tin Merzouga, le più alte e più belle dell’ Algeria. Ammireremo l’arte preistorica nelle gole dell’ oued In Djeran per poi scoprire una bellezza naturale unica: la guelta di Essendilene il giardino dell’ Eden, nel cuore di una cerchia di pietre lunari in pieno deserto. Entreremo poi fra le dune dell’ Erg d’Admer, un mondo assolutamente irreale e poetico per passare poi davanti alla “Vache que Pleure” , uno dei graffiti rupestri sahariani più belli e famosi. Sorseggiando un ultimo tè nella kasbah di Djanet ripercorremo infine i ricordi di questa avventura straordinaria. 

 

I Gioielli Tuareg

Le attività economiche, un tempo legate principalmente alla pastorizia ed agli scambi commerciali delle carovane, ora si sono spostate a semplici smerci, privilegiando mestieri artigianali, tra i quali la creazione di splendidi gioielli in argento, legno e cuoio, arte che si tramanda di padre in figlio, tutto per mantenere vive le tradizioni di questo fiero popolo.
La realizzazione di gioielli in argento, metallo preferito all’oro perché proibito per motivi religiosi, non è solo legata alla produzione di oggetti decorativi ma fortemente associata allo status personale della famiglia d’appartenenza, oltre che alla tribù di origine, come nel caso delle Croci, delle quali se ne possono contare più di una ventina. I motivi decorativi dei gioielli Tuareg si basano principalmente su linee geometriche che richiamano la dura e difficile condizione di vita nei paesi del deserto: abbiamo così il triangolo – che rappresenta la donna come matrice universale ma anche la dea egizia Tanit, che dominava tutte le forza della natura – ed il quadrato – rappresentazione della Terra, simbolo perfetto del Creato -, ed ancora l’inserimento di piccoli elementi circolari che ricordano i semi di miglio, principale nutrimento delle tribù nomadi, ed anche le stelle del cielo. In alcuni manufatti più antichi è possibile come elementi decorativi vecchie monete europee come i franchi francesi o i talleri di Maria Teresa: il loro uso serviva ad attirare su chi li indossava prosperità e ricchezza materiale. (fonte ethnos.biz)

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DATE DI PARTENZA

  • Dal 16-11-2017 al 27-11-2018
  • Dal 28-12-2017 al 08-01-2018
  • Dal 15-02-2018 al 26-02-2018
  • Per individuali e gruppi ad hoc contattare i nostri uffici.

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GRUPPI

  • Quota base 4 • Euro 1450
  • Quota base 6 • Euro 1280

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GRUPPI

  • Quota base 10 • Euro 1650
    (con accompagnatore dall’Italia)
  • Suppl. singola • Euro 115

Programma di viaggio

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