RUSSIA

TOUR TRANSIBERIANA BY ROAD

Lontana, misteriosa e inaccessibile. La Siberia rimane una terra incognita ma estremamente affascinante, la calda ospitalità dei suoi abitanti funge da contrappeso al clima rigido e alle atmosfere silenziose della tundra. Un itinerario fuori dal comune che propone un viaggio “componibile”, fino a tre viaggi in uno, attraverso il centro geografico dell’Asia, intorno alla catena montuosa Sayan, tra i panorami unici delle selvagge regioni siberiane. Gli orizzonti sconfinati della Khakassia ci daranno il benvenuto in queste terre remote e incontaminate. Incontreremo le popolazioni della regione di Tuva che condivideranno con noi la loro quotidianità, e assisteremo ad un particolarissimo concerto di canti gutturali. Queste sono le terre dello Sciamanesimo per eccellenza e non mancheremo di addentrarci nei segreti più profondi di queste pratiche mistiche. Visiteremo i templi buddhisti di Tuva e godremo dei magnifici scorci di Kyug, “la Valle della Gioia”, prima di inoltrarci nell’immenso sito archeologico-naturale di Kazanovka. Il viaggio può continuare in Evenkia, terra di tradizione e folklore, dove conosceremo le usanze tipiche del popolo Evenki. L’apice dell’esperienza sarà il Muchun, espressione a tutto tondo di arte, musica e tradizione Evenki che sarà per noi un’immersione nella cultura più vera e autentica di questo territorio. Navigando il fiume Tunguska, raggiungeremo un campo di allevamento renne e passeremo alcuni giorni tra gli Evenki, prima di proseguire, per chi lo volesse, con l’ultima parte del nostro itinerario, in una delle aree più misteriose della Siberia, la Tunguska. Impareremo la storia dell’apocalittico “Evento di Tunguska” ed esploreremo la zona in cui nel 1908 si presume sia caduto l’asteroide o la cometa, che provocò un impatto udibile e visibile a centinaia di chilometri di distanza. Un circuito unico ed esclusivo nel cuore della Russia, in una completa e assoluta contemplazione del fascino primordiale della Siberia.

Evento di Tunguska

Alle ore 07.14 locale del 30 giugno 1908 un evento catastrofico ebbe luogo nelle vicinanze del fiume Tunguska Pietrosa, abbattendo 60-80 milioni di alberi su una superficie di 2.150 chilometri quadrati. Si presume che tale evento sia stato provocato dall’esplosione, non ancora del tutto certa, di un grande meteorite o di una cometa. Il rumore dell’esplosione fu udito a mille chilometri di distanza, una luce di forte intensità fu avvistata a più di 700 km e l’onda d’urto fece quasi deragliare alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana a 600 km dal punto di impatto. Il testimone Semen Semenov assistette al fenomeno e raccontò di aver visto “in una prima fase il cielo spaccarsi in due, un grande fuoco coprire la foresta e in un secondo tempo il cielo si era richiuso” udì un fragoroso boato e si sentì sollevare e spostare fino a qualche metro di distanza. Altri effetti si percepirono persino a Londra, dove, in quel frangente, pur essendo mezzanotte il cielo era talmente chiaro e illuminato da poter leggere un giornale senza l’ausilio della luce artificiale. Si stima che l’onda d’urto dell’esplosione avrebbe potuto essere assimilabile a un terremoto di grado 8 della scala Richter. Tra il 1927 e il 1939 il mineralogo russo Leonid Kulik organizzò 4 spedizioni per identificare il luogo dell’impatto, ma non fu mai trovato un cratere o altre evidenze dell’esplosione. Fu l’astronomo britannico Fred Lawrence Whipple nel 1930 a suggerire che il corpo Tunguska fosse una piccola cometa. Essendo infatti un corpo celeste composto principalmente da ghiaccio e polvere, la cometa si sarebbe completamente vaporizzata nell’impatto con l’atmosfera terrestre, senza lasciare tracce visibili, spiegando così l’assenza di evidenti segni di impatto. L’ipotesi della cometa ottenne un consenso generale tra i ricercatori sovietici dal 1960. Tuttavia, a partire dal 1991 il dipartimento di fisica dell’Università di Bologna ha intrapreso una serie di spedizioni in Siberia allo scopo di studiare in loco l’evento e raccogliere campioni da analizzare in laboratorio. Essi non confutano il fatto che il corpo esplose a mezz’aria, ma credono che solo un frammento dalle dimensioni di un metro circa, sopravvissuto all’esplosione, abbia dapprima colpito il suolo e successivamente formato il lago. Le loro ricerche hanno permesso di ricostruire una mappa più dettagliata sull’orientamento centrifugo degli alberi abbattuti e il riconoscimento di anomalie negli anelli di crescita degli alberi in corrispondenza dell’anno 1908. Le ricerche indicherebbero come localizzazione del cratere d’impatto del meteorite il lago Čeko, situato a circa 8 chilometri a nord-ovest dall’epicentro stimato dell’esplosione. La morfologia del lago e la struttura dei sedimenti suggeriscono che questo sia il sito d’impatto di un meteorite. Non vi sono comunque prove certe relative alla natura di questo episodio catastrofico e questo fatto contribuì a dar vita, nel corso degli anni, alla formulazione di ipotesi diverse sulla causa dell’evento, molte delle quali di natura fantascientifica. Due professori dell’Università del Texas ipotizzarono che l’evento fosse la conseguenza del passaggio di un buco nero di piccolissime dimensioni, che avrebbe attraversato il pianeta “entrando” da Tunguska e  “uscendo” dalla parte opposta. Tale ipotesi non trovò consenso nella comunità scientifica. L’evento diede anche luogo a numerose teorie ufologiche che chiamavano in causa varie tecnologie di origine extraterrestre per spiegare gli avvenimenti. Per esempio lo scrittore siberiano A. Kozantsev ipotizzò che i danni fossero dovuti all’esplosione di una nave spaziale aliena alla quota di 10-15 chilometri da terra.

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DATE DI PARTENZA

  • Dal 24-05-2018 al 10-06-2018

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GRUPPI

  • Quota Tuva, Khakassia • Euro 2630
  • Quota Evenkia • Euro 3270

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GRUPPI

 Evenkia, Tunguska • Euro 4450
Si può scegliere di acquistare e svolgere anche solo una delle tre parti della Transiberiana. Maggiori dettagli all’interno del programma. 

Programma di viaggio

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