ALBANIA

Tour Il Fascino dei Balcani

Un percorso tra storia e bellezze naturali alla scoperta di una destinazione giovane ed emergente, l’Albania, incastonato nella meravigliosa cornice dei Balcani. Il nostro itinerario inizierà dalla vivace e caotica capitale Tirana, il cui fascino inconsueto è esploso in seguito alla decadenza comunista, lasciando spazio ad un’energica rinascita metropolitana, con i suoi edifici  multicolori, le belle piazze e le vie pedonali del centro storico, che ne hanno fatto il cuore pulsante d’Albania. Ci sposteremo poi nel sito medievale di Kruya, città natale del patriota Skanderbeg che qui fondò la Lega di Lezha, opponendosi strenuamente alla dominazione ottomana. Faremo rotta verso sud, alla scoperta dei tesori storici e culturali del Paese, antico retaggio della presenza romana e bizantina, con la visita agli scavi archeologici di Durazzo, le cui vestigia si ergono placidamente in un contesto naturale mozzafiato. Risaliremo verso nord, fermandoci a Berat, la città-museo dalle bianche case ottomane situate lungo i fianchi della collina che le hanno valso l’appellativo di “città dalle mille finestre”, al monastero di Ardenica, e a Girocastro, la “città dai mille scalini”, chiamata così per via delle tortuose viuzze che si snodano tra le ardesie dei tetti e le case di pietra grigia. Tappa naturalistica imprescindibile sarà il famoso Occhio Blu, le cui intense sfumature turchesi vi lasceranno stupefatti. Ci dirigeremo quindi verso la cittadina costiera di Saranda, percorrendo una delle strade più panoramiche d’Albania ed attraversando il parco nazionale di Llogarja, da cui si può ammirare la bellezza della costa ionica unitamente alla natura incontaminata del passo alpino. La tappa successiva sarà Butrinto, il cui sito archeologico, Patrimonio dell’UNESCO ed autentico gioiello nazionale, è caratterizzato da vestigia romane e paleocristiane perfettamente conservate, immerse in un habitat naturale talmente peculiare da diventare Parco Naturale protetto. Termineremo il nostro viaggio a Valona prima di rientrare a casa, lasciandoci alle spalle l’inaspettata bellezza delle terre albanesi.

immagine_01 Le Burnesh

Sono donne albanesi che decidono di vivere come uomini, le “vergini giurate”. Si tratta di una decisione legata al genere, inteso come identità sociale, e non alla sessualità. Altrimenti detto, si tratta di donne che decidono di assumere il ruolo sociale degli uomini, ma non quello sessuale. Hanno fatto voto di castità, e dopo aver fatto giuramento pubblico ottengono il permesso di vivere come uomini. Di vestirsi con abiti maschili e portare una pistola, fumare e bere alcol, fare lavori maschili e diventare il capofamiglia, tutte cose vietate alla donna nella tradizione. L’origine di questo fenomeno risale al XV secolo, come reazione alle regole imposte dal Kanun – applicato soprattutto nel nord dell’Albania – che prevedevano una famiglia patrilineare (la trasmissione della ricchezza e dell’autorità segue la linea maschile) e patrilocale (è la donna che, quando si sposa, si trasferisce nel villaggio del marito). Non solo vigevano restrizioni molto forti a ciò che una donna poteva fare, ma le famiglie senza presenza maschile erano considerate come dei paria. Di conseguenza, chi per scelta – per raggirare le limitazioni dovute al fatto di essere donna o rifiutare un matrimonio combinato – chi per necessità – quando malattie o faide decimavano tutti gli uomini della famiglia – alcune donne assumevano il ruolo sociale di uomini. Un ruolo sancito dal giuramento di rimanere vergini. (dal National Geographic).