AZZORRE

L’ULTIMO PARADISO D’EUROPA

Sulla mappa sono nove puntini in mezzo all’ Oceano Atlantico, quasi a metà strada tra Lisbona e New York, l’ultima frontiera del Vecchio Continente, anche se le remote Flores e Corvo sono poste sulla placca americana. Rappresentano quanto di più lontano e  sconosciuto  si possa trovare oggi in Europa, un luogo dove la natura mantiene il sopravvento sull’uomo. Qui in inverno, quando la furia dell’ Oceano impazza, non ci si arriva più. Navi e aerei restano al palo, in attesa di tempi migliori.  Ma nel resto dell’ anno l’ arcipelago vive un’ eterna primavera. E allora emerge dalle nebbie invernali la sua fantasmagorica vegetazione di tipo europeo, mischiata a rigogliose macchie tropicali e fiori selvatici, un mondo perduto che ci rimanda a “Jurassic Park”. Un habitat perfetto per oltre 300 specie di uccelli, molti migratori, mentre la corrente del golfo richiama lungo le coste balene, delfini ed orche, avvistabili con estrema facilità nelle uscite di “whale watching”. Nel nostro viaggio visiteremo quattro isole: Santa Maria, Sao Miguel, Faial e Pico. E lo faremo evitando l’uso di grandi e inadatti bus turistici,  con un piccolo gruppo di soli 6 partecipanti, condotto in alcuni momenti da guide locali ed in altri esclusivamente dal nostro accompagnatore dall’ Italia. Ci saranno momenti organizzati e altri più in libertà, perché lo stress su queste isole va tenuto lontano, qui non è bene correre e pianificare con il cronometro la giornata, meglio calarsi nella vita tranquilla e nelle vecchie abitudini degli isolani. Ogni isola ci stupirà per le sue particolarità: le vestigia storiche di Santa Maria ci ricordano come la rotta era battuta da pirati ma anche da Cristoforo Colombo, che qui si fermò a pregare, nella piccola Ermida dos Anjos, durante la sua prima attraversata verso l’ America.  A Sao Miguel, nel villaggio di Furnas, si rivivrà la romantica atmosfera “ancienne noblesse” dei secoli XVIII e XIX,  fra piscine geotermali, infernali “caldeiras” e un giardino botanico tra i più belli d’ EuropaAltro mondo, Capelinhos, a Faial, un paesaggio spettrale di dune nere, risultato dell’ ultima eruzione vulcanica delle Azzorre, datata 1957. Pico ha prodotto nel passato i migliori balenieri del mondo, oggi è la meta preferita per il whale watching, una garanzia per gli avvistamenti. Grotte, caldere, laghi color smeraldo dentro ad antichi crateri, maestose montagne, piscine naturali di lava vulcanica, orizzonti puntellati di fari d’avvistamento, piantagioni di tè, centri storici dal fascino immutato, storie mitiche di vecchi balenieri, una cucina locale realmente biologica e a chilometro 0.. volete qualche altro motivo per partire? Venite a scoprirlo con noi!

immagine_01La Piramide Sottomarina

Scoperta casualmente nell’estate del 2013 è alta circa 60 metri: è  la piramide delle Azzorre.  Un curiosità misteriosa  perchè questa piramide si trova sul fondo dell’ Atlantico sommersa dalla sabbia nel tratto di mare delle Azzorre  compreso tra l’isola di  Terceira e quella di San Miguel. La scoperta è merito di un armatore portoghese il Signor Silva che mentre navigava in zona si è reso conto che il suo sonar digitale aveva rilevato l’esistenza sul fondo  di questo curioso rilievo del tutto regolare nella forma . La piramide delle Azzorre non ha solo la base quadra ma è del tutto definita e alcune fonti informano che risulti essere perfettamente orientata verso i punti cardinali come la Piramide di Giza.Un’opzione potrebbe far risalire questa piramide ad una lontanissima civiltà di migliaia di anni fà   insediata proprio alle Isole Azzorre quindi molto prima della loro scoperta  che risale invece all’inizio del XIV secolo. Si potrebbe ipotizzare  il ritrovamento della mitica isola di Atlantide che si ritiene distrutta ed inabissata a seguito di un tragico evento naturale.