DATE DI PARTENZA

Dal 03-10-2020 al 04-10-2020

DURATA

1 o 2 giorni

PREZZO

A partire da 135€ ( 1 giorno), 325€ (weekend)

ALTO PIEMONTE

BARAGGIA EXPERIENCE #ACQUA #RISO #STORIA, I TESORI DELLA “SAVANA D’ITALIA”

  • La Baraggia biellese e vercellese, un angolo di Alto Piemonte sconosciuto.
  • Il Mulino di Netro Mulin dla Sareja, una delle ultime realtà del territorio ancora in funzione dove il tempo si è fermato.
  • Come una intuizione diventa professione: Marco Macchieraldo, il “Macchie”, tour leader d’eccezione per noi il sabato.
  • Scoprendo Biella, Città Creativa Unesco: d’obbligo salire in funiculare al Piazzo a prendere un caffè “storico” !
  • Camminare per le vie acciottolate del Ricetto di Candelo, accompagnati dal suono medievale della ghironda di Sergio Verna Liutaio.
  • Il Rice Resort di Anna Maria Corrado, fucina del gusto e incontro di esperienze del territorio.
  • Andar per risaie in Cascina Teglio, roccaforte del biologico, dove con un pò di fortuna è tempo di raccolta del riso!
  • I castelli di Buronzo e Rovasenda a confronto: la storia sconosciuta di questo territorio narrata dai loro imponenti resti.
  • Imparare perchè il Riso Dop di Baraggia Biellese e Vercellese, è l’unica DOP del riso italiana.
  • RicExperience: l’esperta Giulia Varetti ci guiderà nel mondo del riso in tutte le sue declinazioni.
  • La Panissa illustrata e preparata dalle sapienti mani di Chef Valerio Angelino Catella, Maestro di Saperi e di Sapori. 

Nasce “Piemunt”, percorsi inaspettati di natura, cultura e sapori in Piemonte. Una ricerca di weekend e nuove esperienze nel territorio di casa nostra, curati nei minimi dettagli, grazie alla collaborazione di tanti amici che ci accompagneranno nella sceneggiatura di questi viaggi-racconto.  Piemonte e solo Piemonte, perché qui stanno le nostre radici e prima di voi, lungo questi percorsi, ci siamo passati noi. Gli attori che incontrerete non sono solo dei professionisti del loro mestiere ma amici che hanno sposato la nostra idea di valorizzare una regione che in ambito turistico ha da scrivere ancora pagine memorabili. Tracciamo il percorso iniziando dalla Baraggia di Biella e Vercelli, buon viaggio e buona scoperta a tutti.        

Pochi conoscono il significato della parola “baraggia”: ha origini agronomiche e, da sempre, è stato usato per indicare” i terreni poco fertili, posti su diversi livelli e occupati da vegetazioni spontanee tipiche della brughiera quali rovi, erica, querce, ecc.
Ma Baraggia è anche un territorio e una riserva compresa tra le province di Biella e Vercelli: paesaggi autentici di antiche origini alluvionali, in un territorio ammirato dai cultori dell’arte e dagli amanti della natura, la Baraggia racchiude in sé anche un tesoro del settore agroalimentare, l’unica DOP italiana del riso e la prima in Europa. Eppure il suo nome evoca ancora  le infinite difficoltà che i suoi abitanti affrontarono nel corso dei secoli per rendere produttiva questa terra arida e asfittica: sembra essere riconducibile ad antiche origini celtiche il termine “baraza” o “baraggia”, che indica  appunto terreni incolti e sterili, argillosi e poco fertili, posti su diversi livelli. Il territorio della Baraggia piemontese, formatosi durante il periodo quaternario per erosione dei torrenti, ricorda quello del Grand Canyon statunitense, tanto che ancora oggi si possono osservare scanalature del suolo nella Riserva Naturale delle Baragge, dove vaste praterie si alternano a brughiere con sporadici alberi, una vegetazione brulla che le ha conferito il nome di “savana d’Italia”. 

Andiamo a scoprila in un weekend d’autunno, quando il riso raggiunge la sua maturazione ed è pronto per la raccolta. Se avremo fortuna potremo assistere a questo spettacolare evento la domenica. Con la guida di due massimi esperti del luogo – Marco Macchieraldo e Giulia Varetti –  potremo vivere due giornate distinte ma unite da un filo conduttore, che è l'”acqua”: l’acqua che muove il Mulino di Netro, una delle ultime realtà del territorio ancora in funzione grazie alla Mugnaia Rosanna; l’acqua che è originata dal ghiaccio della serra morenica d’Ivrea, il più esteso anfiteatro di origine glaciale d’Europa; l’acqua purissima con cui si produce una delle più antiche birre d’Italia, la Menabrea; l’acqua fredda e pulita, raccolta appena discesa dalle montagne come richiede il disciplinare e incanalata dall’ingegno idraulico umano, per portare elementi e nutrimento al riso di Baraggia. Il sabato potremo conoscere meglio alcuni dei tesori del biellese, a partire da Biella stessa, Città Creativa Unesco. Scopriremo che esiste ancora un forte legame tra storia, natura, territorio : la Via Francigena che passava qui dove oggi si erge solitario il “Ciucarun”, come un faro lungo i sentieri della Serra Morenica d’Ivrea; il Ricetto di Candelo, annoverato tra i borghi più belli d’Italia e Borghi Sostenibili del Piemonte. Le abitudini contadine degli abitanti attuali hanno contribuito a mantenerlo vivo: fino a poco tempo fa, infatti, nelle ‘cellule’ si produceva ancora un buon vino e si mettevano al sicuro i prodotti della terra. Vive la sua magia ancora oggi grazie a personaggi come Sergio Verna “liutaio”, parte del patrimonio storico di Candelo. La domenica si tratterà di una giornata dai sapori più agricoli. Ci spostiamo nella provincia di Vercelli, e partiamo da Buronzo, sede di un inaspettato Castello Consortile. Da qui si esplorano i dintorni tra risaie, canali, pezzi di savana, fino a raggiungere Cascina Teglio a Rovasenda, per imparare cosa significa “biodiversità” e se fortunati assistere alla mietitura del riso. Termineremo la nostra giornata allietati dai gustosi manicaretti di Armonie in Corte, dove per l’occasione ci aspetterà un cuoco d’eccezione e un piatto che parla di territorio e tradizione: la Panissa.  Guidati dalla RicExpert Giulia Varetti concluderemo la giornata parlando di tipologie e di varietà esistenti,  potremo toccare con mano i chicchi e valutarne forma,  colore ed utilizzo e portarci a casa un ricordo di questo piccolo pezzo d’Italia sconosciuta.

 

 

 

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