Viaggi in Cile

TOUR LA TERRA DEL FUOCO

Per la prima volta una spedizione in Terra del Fuoco viene organizzata con lo scopo di ripercorrere parte degli itinerari che Padre Alberto De Agostini, ” esploratore poeta delle remote solitudini australi”, e Giacomo Bove, esploratore piemontese di Maranzana, seguirono durante le loro esplorazioni nella zona dello Stretto di Magellano. Durante questa avventura oltre ad avere il privilegio di esplorare il parco nazionale e il fiordo De Agostini avremo l’opportunità di osservare una fauna spettacolare composta da Pinguini, Leoni ed Elefanti Marini, Megattere, Delfini, Albatros, Procellarie e perfino Foche Leopardo. Non da meno saranno i grandiosi panorami che i ghiacciai e le cime innevate di queste zone remote sanno offrire. Durante il viaggio sarete accompagnati da una esperta guida Italiana profonda conoscitrice di queste zone.

immagine_01Giacomo Bove, la prima spedizione in Sudamerica

La spedizione partì il 3 settembre del 1881 da Genova. Le navi preparate erano: la corvetta “Cabo de Hornos” da usare come tender, una lancia a vapore ed il cutter “Santa Cruz” che avrebbero trovato in Patagonia. Il Governo Argentino affidò a Bove il comando della spedizione intesa a studiare il sud della Patagonia, la Terra del Fuoco e l’Isola degli Stati sotto il punto di vista soprattutto economico. Dopo aver fatto rifornimento a Montevideo partirono il 17 dicembre 1881 da Buenos Aires sulla corvetta “Cabo de Hornos”. Esplorarono tutta la costa argentina, l’isola degli Stati, tutti i passaggi e le isole che si trovano nello stretto di Magellano e nel canale di Beagle (Clarence – Desolazione – Navarino – Burnt – Divide – Picton) sino all’oceano Pacifico. Furono fatte ricerche sulle popolazioni fuegine sulla flora e fauna, sulle profondità marine, sui fossili, etc. Dopo molti giorni di navigazione giunsero alla Missione inglese di Ushuaia, situata a metà del Canale di Beagle. Appena gettata l’ancora si alzò un vento burrascoso accompagnato da un mare tremendo e la “S. Josè” fece naufragio ad Hammacoja. L’equipaggio si salvò ma poiché non esistevano più i mezzi per proseguire il viaggio (G. Bove voleva scendere verso l’Antartide) furono costretti a tornare prima a Buenos Aires dove ricevette una medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica Argentina, poi in Italia.