Viaggi in Etiopia

TOUR IL TIMKAT, LA DANCALIA E GIBUTI

La Dancalia, un terreno vario e complesso: vallate e massicci, corsi d’acqua e zone senza alcun pozzo, acque stagnanti e pozze evaporate ricche di sale, guglie e formazioni laviche. Colori intensi, ambienti forti, zone ricche di vegetazione e vaste estensioni totalmente aride. Ma anche villaggi, mercati, popolazioni nomadi. La discesa dall’ Altopiano lungo la via del sale, dove come nell’antichità, cammelli e cammellieri trasportano i blocchi da Hamed Ela ai mercati di Macalle ed Axum. La voglia di affrontare uno dei luoghi più aspri della terra: passo dopo passo, l’ Erta Ale, “il centro”, il punto più basso, il vulcano attivo nella cui caldera vapori e lingue rosse di lava contrastano con il nero della notte. Si continua fino al Lago Afrera, un tempo Giulietti, per poi attraversare il confine e fare ingresso a Gibuti, l’antica terra degli Afar e degli Issa, da sempre in perenne conflitto per il bestiame, i pascoli, i punti di abbeveraggio. Verremo abbagliati dall’incredibile luce e dai colori del lago Assal , fino a raggiungere le case e le spiagge bianche di Tagiura. Tutto questo dopo aver partecipato alla più grande e importante festa dell’Etiopia: il Timkat!

immagine_01Il Timkat

Il Timkat è la ricorrenza più sacra del calendario copto. Durante la processione vengono portate ed esposte le tavolette lignee realizzate ad immagine di quelle dell’Arca dell’Alleanza, le Tabot. Queste vengono traslate dal Maqdas che è la parte più segreta del Santuario, alle tende bianche montate sui bordi di qualsiasi luogo d’acqua sia esso fiume, lago, pozza, etc. per la cerimonia del Battesimo. Nel momento in cui il primo raggio di sole si affaccia dalle cime delle montagne ed illumina l’acqua di un pozzo a forma di croce, l’Abuma di Lalibella immerge una croce nell’acqua e vi spegne una candela consacrata. L’acqua così è santificata e lo stesso gesto o procedura si ripete davanti ad ogni chiesa dell’altopiano. Dopo la santificazione l’Abuma spruzza l’acqua sui fedeli. La tensione generale si allenta ed i Diaconi gridano la loro gioia mentre i fedeli si bagnano e rinnovano le promesse del battesimo. Finito il rito, le Tabot, sempre portate sulla testa dai monaci e sempre celate da pesanti broccati, vengono fatte rientrare nei Maqdas. I sacerdoti si muovono sotto ombrelli multicolori che rappresentano la volta celeste. La varietà cromatica a cui si assiste è stupefacente: I fedeli sono in abito bianco che è il colore tradizionale del Timkat mentre i preti sfoggiano preziosi damaschi.