Viaggi in Georgia

TOUR LA SEMANA SANTA

Una partenza speciale in occasione della Semana Santa della Pasqua Ortodossa. Da Tbilisi, punto di partenza del nostro ” pellegrinaggio”, raggiungiamo per il Venerdì Santo Mtskheta, antica capitale e centro religioso della Georgia – con la Chiesa di Jvari e la Cattedrale di Svetitskhoveli, dov’è sepolta la Tunica di Cristo – entrambi Patrimonio dell’UNESCO. Questa ricorrenza viene osservata in tutte le chiese con speciali pratiche e riti, a cui potremo assistere. Ci dirigiamo a sud , verso Vardzia, la città caverna, un vero e proprio “monastero rupestre” scavato nel fianco del monte Erusheli. Da qui parte l’itinerario alla volta della Terra del Vello d’Oro- la regione di Imereti : faremo tappa il giorno di Pasqua presso la splendida Cattedrale di Bagrati(X sec). Non mancherà la visita al Monastero e all’Accademia di Gelati, Patrimonio dell’UNESCO. Poi, lungo la Grande Via della Seta , raggiungiamo le grotte millenarie vicino a Kutaisi, per visitare la città rupestre di Uplistsikhe (I millennio a. C). Ci caleremo nella vera atmosfera pasquale ,scandita ancora da rituali contadini e preparazioni tradizionali, nel Kakheti, famoso per il suo vino. Sulla via del ritorno, un ultimo sguardo al panorama del Gran Caucaso dalla cittadina fortificata di Sighnaghi, prima di arrivare a Tbilisi per il rientro in Italia.

immagine_01La Pasqua Ortodossa

La Pasqua in Georgia, come in tutto il modo cristiano, è la festa per eccellenza: nel calendario ortodosso è l’unica ad essere qualificata “brstzkinvale”- “splendente”. Tutt’oggi questa festa in Georgia ha un significato profondamente spirituale e i georgiani ci tengono che sia cosi’. In georgiano il sostantivo è anche infinito verbale (detto masdar): Pasqua non significa solo “risurrezione”, ma anche “risorgere”. Quasi a sottolineare il riflesso che tale solennità ha nella vita del credente.La Pasqua si celebra nella “Grande Settimana” (la Settima-na Santa dell’occidente), detta anche “Settimana del digiuno pesante (rigoroso)” e “Settimana di Passione”.Questa è aperta dalla domenica delle Palme, detta Bsoba perché al posto delle palme o dei rami d’olivo vengono usati ramoscelli di bosso.E’ particolarmente sentita dalla gente: portandosi a casa il bosso benedetto vogliono significare l’ingresso di Gesù nel loro ambiente familiare, come lo fu in Gerusalemme. E’ una delle suddette feste più grandi, tant’è vero che sul labbro di tutti fioriscono auguri e si può mangiare pesce.La data della Pasqua ortodossa non coincide con quella della Pasqua cattolica, dato che la chiesa ortodossa segue il calendario giuliano e non quello gregoriano, anche se a volte le due festività cadono nello stesso giorno.