Viaggi in Giappone

TOUR GEISHE E SAMURAI

Il Giappone è un paese ultramoderno ma che al contempo ha preservato la sua anima profondamente classica. E ci è riuscito “afferrando” la tecnologia occidentale e tenendosi stretto la sua cultura tradizionale. Un viaggio per scoprire arte, storia e usanze del paese del Sol Levante: giardini perfettamente rastrellati, misteriosi santuari shintoisti, cibi insoliti, castelli feudali dove l’immaginazione riporta immediatamente a samurai, shogun e daimyo, fino ai fenomeni giovanili più bizzarri della cultura pop, che spuntano come funghi nei quartieri più trendy di Tokyo. A caccia di boschi illuminati d’oro, rosso e arancio, dove ammireremo lo spettacolo autunnale del foliage e gli altri splendidi paesaggi che ci offre questo paese, dal “tetto” delle Alpi dello Honshu centrale, agli sfondi marini del Monte Misen sull’isola di Miyajima. Infine nella cittadina-santuario di Nikko ci ritroveremo di fronte i “Mille Guerrieri Samurai” in processione con il feretro del grande condottiero e uomo politico Tokugawa Ieyasu, il “Signore della Guerra” che nel 1603 assunse il controllo dell’intero paese, ponendo le basi per lo sviluppo del moderno Giappone.

immagine_01I templi di Koyasan

Koyasan è la culla del buddhismo esoterico o Shingon, il luogo più sacro del Giappone. Qui si trovano 117 templi, di cui 53 offrono shukubo, l’alloggio per i pellegrini. Qui la vita è monastica: alle 19.30 cala il silenzio, ci si alza all’alba per assistere ai canti liturgici e alle goma (le cerimonie del fuoco). Lo Shingon è legato al monaco Kukai, che nell’ 804 salpò verso Chang’an, capitale cinese della dinastia Tang, dove in otto mesi apprese tutti i misteri del buddhismo esoterico. Tornò in patria e dopo 10 anni di meditazione, così dice la leggenda, si trovò in una regione remota e selvaggia. Un cacciatore con due cani lo condusse sulle montagne, in un luogo dove nessun uomo mai si era spinto. Kukai trovò qui il vajra, il fulmine sacro che lui aveva scagliato sul Giappone prima di ripartire dalla Cina. E’ in quel punto che l’imperatore diede a Kukai il permesso di costruire Kongobuji, il primo tempio Shington. Ancora oggi Kongobuji è il punto di riferimento per i 3.600 templi Shingon e gli oltre dieci milioni di fedeli del Giappone. Koyasan emana un fascino antico e il suo cuore è proprio il bosco di cedri giganti che circonda il Gobyo, il mausoleo di Kobo Daishi.