Petra e i segreti del Deserto

GIORDANIA

Un viaggio attraverso il tempo, esplorando le rovine di un impero a cominciare dal Teatro Romano e dalla Cittadella della neometropoli Amman, sino alla strada colonnata di Jerash, città romana tra le più belle di tutto il Medioriente.
Nelle piane ghiaiose della Giordania orientale esploreremo i castelli del deserto, per poi percorrere la Strada dei Re, attraversata dalle più importanti culture degli ultimi 3000 anni, per raggiungere il castello crociato di Karak ma soprattutto la città nascosta di Petra, una delle sette nuove meraviglie del mondo. Domineremo la piana desertica del Wadi Rum, una vera e propria valle lunare, con gigantesche rocce rosse che sembrano sorgere dalle sabbie per finire nelle due località di mare più conosciute della Giordania, Aqaba e il Mar Morto, il punto più depresso della terra che vanta una salinità nove volte più alta di quella degli oceani.

immagine_01I nabatei

I Nabatei furono una tribù araba nomade che fecero le loro principali fortune attraverso il commercio. Dapprima iniziarono con il saccheggiare le carovane per poi fare pagare un pedaggio a quelle che attraversavano il loro territorio. Le loro contrade aride erano la miglior difesa da potenzali nemici. Grazie alle ampie cesterne che raccoglievano l’acqua piovana, scavate nella roccia o nel’argilla, accuratamente nascoste agli occhi dei potenziali invasori. Divennero i padroni dell’incenso e della mirra lungo la cosiddetta Via dell’Incenso ed ebbero il monopolio sul commercio delle spezie, provenienti dalla Somalia, dall’Etiopia e dall’India e inviate per mare in Arabia. I sobborghi intorno alla loro capitale Petra accoglievano le carovane di passaggio, lavorando i prodotti e ofrendo servizi finanziari e animali freschi ai mercanti. La loro zona di “influenza” nel 200 a.C. arrivò ad estendersi dalla Siria a Roma.