Viaggi in Iran

TOUR I NOMADI DELLO ZAGROS

Cambiano i tempi, ma i nomadi continuano a trascorrere la calda estate sui monti e l’inverno in regioni più temperate. Il ritmo è dettato dalle stagioni, dai matrimoni, dalle circoncisioni dei neonati di sesso maschile, dall’accoppiamento dei capi di bestiame, dalla nascita degli agnelli, dalla tosatura, dalla preparazione e tintura della lana con prodotti vegetali. Andremo a scoprire questo antico microcosmo tribale, ma non solo: i vicoli della città vecchia di Yazd, le suggestive rovine di Persepoli e Susa, la culla della cultura persiana Shiraz, la case tradizionali bioclimatiche di Kashan, fino alla città capolavoro dell’Iran, la “metà del mondo” Isfahan.
Un viaggio seguendo le orme del passato.

immagine_01I nomadi dell’Iran

A partire dal X secolo, l’arrivo in massa di popolazioni nomadi dalle steppe fredde, turchi inizialmente, quindi mongoli e turkmeni, cambiò la composizione etnica del paese. Essi trovarono sull’altopiano un ambiente familiare, simile a quello della Bassa Asia Centrale. Già all’epoca degli Achemennidi, comunque, la maggior parte degli iraniani aveva una vita semi-nomade. Fino all’inizio del XX secolo le grandi dinastie, spesso d’origine turca, mantengono un parziale “spirito nomade”, trascorrendo il periodo invernale nelle città e quello estivo in accampamenti sotto le tende. La sedentarizzazione forzata, a seguito della riforma agraria del 1962, rovesciò il tradizionale stile di vita: i pascoli si restrinsero sotto la spinta degli agricoltori. Oggi, i Bakhtiari o Qashqai che praticano ancora il nomadismo si dirigono all’inizio della primavera verso le regioni fredde (sardsir), salendo fino a 2500 metri, per poi ridiscendere in autunno nei villaggi dal clima più temperato (garmsir).La transumanza d’autunno è generalmente più breve di quella di primavera, poiché erba e acqua scarseggiano maggiormente. Le condizioni ambientali fanno sì che a volte il tragitto di primavera sia diverso da quello dell’autunno. I gruppi e le loro mandrie affrontano spostamenti che vanno da un minimo di 200 km fino ad anche 600 km, per periodi di viaggio che durano dai 20 ai 40 giorni.