Viaggi in Laos e Cambogia

TOUR I SEGRETI DELL’ INDOCINA

Un viaggio nella vecchia Indocina francese, una terra ricca di tradizione e spiritualità, panorami mozzafiato e culture etniche affascinanti.L’itinerario parte da Luang Prabang, città ricca di spettacolari templi ricoperti d’oro e caratteristici mercati, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità per la straordinaria quantità di capolavori dell’architettura buddista.Da qui ci addentreremo a sud, alla volta di Vang Vien, attraverso lussureggianti paesaggi e risaie, incontrando villaggi e tribù autoctone , per arrivare a Vientiane, capitale dal 1563, dove un caleidoscopio di stili architettonici riflette un’ affascinante mescolanza di influenze laotiane, thailandesi, cinesi, francesi, statunitensi e sovietiche. E’ qui, nelle immediate vicinanze, che sorge il Parco dei Buddha e il Pha That Luang, il monumento più importante del Paese, simbolo della religione buddhista e della sovranità del Laos.Sarà l’ultima tappa prima di spostarci in Cambogia, da Siem Reap alla volta di Angkor Thom, capitale del regno Khmer, l'”ottava meraviglia”, a cui dedicheremo gli ultimi tre giorni del nostro tour.

immagine_01Angkor

Nel XII secolo d.c. il re Suryavarman II fece costruire l’immenso complesso sacro di Angkor in soli 30 anni. Ma fu conosciuto dal resto del mondo soltanto nel 1860 grazie all’esploratore francese Henri Mouhot che così lo descrisse nel suo diario di viaggio: “… eretto da qualche antico Michelangelo… E’ più grandioso di qualsiasi cosa ci abbiano lasciato i greci o i romani, e contrasta tristemente con la situazione selvaggia in cui versa ora la nazione”. Il francese sbagliò la collocazione storica, ritenendo che appartenesse all’antichità, non a torto, dato che l’armonia del Tempio di Angkor è paragonabile all’architettura del classicismo, caratterizzata da una perfezione delle proporzioni e da una coralità che abbraccia i numerosi edifici. Con i suoi elementi decorativi tipici: come le incantevoli apsaras (o devata), divinità femminili e ninfe seducenti che potevano condurre alla follia o come i bassorilievi con le rappresentazioni di scene tratte dal Mahabharata o dal Ramayana (poemi epici indù). Le teorie più accreditate sulla funzione di questo immenso complesso religioso, il più grande al mondo, siano due: la prima è che dovesse essere il mausoleo del re Suryavarman II, la seconda che fosse stato costruito in onore del dio Vishnu uno dei tre principali aspetti divini, Trimurti, convertito in un secondo tempo al buddhismo theravada.