Viaggi in Nicaragua e Panama

TOUR CULTURA E NATURA DELL’AMERICA CENTRALE

Vulcani, capolavori d’arte coloniale, spiagge deserte e lussureggianti foreste pluviali: una varietà di aspetti quasi infinita che si presenta attraversando i due paesi dell’ America Centrale. Scopriremo la logorata Leon e l’affascinante Granada e i loro incredibili decori coloniali. Attraverso incontaminate bellezze naturali arriveremo fino alla “bocca dell’ inferno”, il vulcano Masaya. Poi dalle piccole isole tripicali dell’ Las Isletas, raggiungeremo la grande Ometepe, considerata una “terra promessa” per le sue meraviglie naturali. Ci muoveremo attraverso i villaggi coloniali “Pueblos Blancos”, fino a Masaya dove ha luogo il mercato artigianale più importante del Nicaragua. Voleremo a Panama per tuffarci nello storico quartiere di Casco Viejo. Continueremo il nostro viaggio nel paradisiaco arcipelago delle San Blas, abitato dalla comunità Kuna, che qui risiede seguendo ancora le antiche leggi della loro tradizione. Una corsa sulla storica Ferrovia di Panama ci condurrà poi da Colon a Panama City. Risalendo in canoa il fiume Chagres raggiungeremo la comunità indigena degli Emberà Drua. Infine, la lenta e affascinante navigazione lungo il Canale di Panama, collegamento storico tra l’Oceano Atlantico e il Pacifico.

immagine_01Il Pirata Morgan

Nicaragua e Panama furono entrambe teatro delle audaci azioni del pirata Henry Morgan. Nato nel Galles intorno al 1635, venne rapito giovanissimo a Bristol e venduto quale manovale di contratto (una condizione paragonabile alla schiavitù) a una piantagione nell’isola di Barbados. Nel 1659 divenne bucaniere, compiendo il primo saccheggio a Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana), e partecipò a varie spedizioni nelle Antille contro gli Spagnoli. Il governatore della Giamaica Thomas Modyford gli affidò varie missioni ancora contro gli Spagnoli: nel 1668 saccheggiò Puerto Principe (Cuba) e Portobello (Panama) e due anni dopo Maracaibo. I saccheggi proseguirono anche nel 1670 tra Panama e la “Isola de Providencia e Santa Catalina” (Colombia), conquistata nonostante la guerra di corsa fosse stata dichiarata illegale dal Trattato di Madrid del 1526. Memorabile resta il sacco di Granada (Nicaragua) nel 1665. I pirati occuparono per 16 ore la città, rubando tutte le munizioni e affondando le navi. Ma fu Panama a subire le peggiori conseguenze a causa della ferocia del pirata e della sua ciurma: la città nel 1671 fu rasa al suolo e data alle fiamme, gli abitanti massacrati e Morgan fuggì con il più ricco bottino mai predato nella storia delle Americhe.