Viaggi in Tibet

TOUR L’AMDO E IL GANSU

Un viaggio nella terra dell’attuale Dalai Lama con un preambolo a Dunhuang, nel Gansu, per ammirare il patrimonio di pitture e sculture buddhiste all’interno delle grotte di Mogao e le immense dune del Monte delle Sabbie Canore. Dal monastero di Labrang, uno dei 6 più famosi dell’ordine gelugpa, raggiungiamo Repkong: ci troviamo a nord est del Tibet, nell’antico Amdo, fra monasteri, praterie, accampamenti di nomadi, dove la cultura tibetana è ancora viva e profonda. Qui sorge il monastero di Wutun, sorgente dell’arte tibetana. Punteremo poi verso Jyekundo, antica tappa delle carovane lungo le rotte commerciali da Lhasa a Xian, zona ricca di imponenti monasteri e siti di pellegrinaggio. Raggiungeremo le sponde dello Tso Ngompo, il lago più grande dell’Altopiano Tibetano e da qui la storica università monastica di Kumbum. Nell’antica città di Xining, sulla Via della Seta settentrionale, potremo ammirare il più lungo thangka buddhista al mondo, prima di lasciare gli interminabili altopiani desertici dell’antico Grande Tibet.

immagine_01La religione Bon

Con il termine Bon ci si riferisce a quel complesso universo spirituale preesistente all’arrivo in Tibet del Buddhismo. Si possono solo avanzare delle ipotesi che concordano nel parlare di una religione della natura, una sorta di animismo magico incentrato sulla figura di un sacerdote psicopompo il cui compito principale era quello di eseguire rituali e pratiche divinatorie. Erano considerati in grado di dominare le misteriose energie del mondo naturale e di penetrarne i segreti attraverso poteri che venivano loro da profonde conoscenze esoteriche. I sacerdoti bon-po avevano inoltre il compito di proteggere il monarca e l’intera comunità dei fedeli dall’azione di quelle forze negative che si riteneva fossero la causa prima di malattie, calamità naturali, morte, etc. L’ attività principale dei sacerdoti dell’antica religione tibetana era proprio quella di celebrare un notevole numero di sacrifici animali che servivano a placare la collera delle numerose divinità. Non si conosce cosa sia accaduto al Bon nel periodo compreso tra il IX e l’ XI secolo. Sappiamo solo che la sua rinascita inizia nel 1017 quando un certo numero di importanti testi religiosi vengono scoperti. La tradizione Bon riemerge nella forma di quella religione organizzata che è giunta sino ai giorni nostri. Si tratta del cosiddetto Bon riformato che ha preservato alcuni elementi dell’antica religione e nello stesso tempo ha assorbito diversi aspetti del Buddhismo. Inizia la nuova diffusione del Bon in Tibet con Shenchen Luga che riprese a fiorire con particolare vigore nelle regioni del Kham e dell’Amdo. Certo questa tradizione rimase ampiamente minoritaria in un paese ormai quasi del tutto convertito al Buddhismo, ma i suoi insegnamenti non erano scomparsi e potevano liberamente convivere con quelli del Buddha (dal sito dell’associazione Italia-Tibet).