Viaggi in Tibet

TOUR I COLORI SACRI DELL’HIMALAYA

Un viaggio che si spinge ai confini spirituali del cielo, alla scoperta del Tibet e della sua cultura. Una civiltà tradizionale unica, in lotta disperata per evitare di essere assimilata, mantenendo il più possibile vive le proprie espressioni spirituali e artistiche. Partiremo da Lhasa, la mitica capitale del “Paese delle Nevi, alla ricerca dei grandi monumenti che sopravvivono dal passato: il Potala, il Jokhang e le intricate viuzze del tradizionale quartiere del Barkor. Sulla rotta per Tsetang troveremo il monastero di Samye, il più antico del Tibet. Viaggeremo verso occidente e a Gyantse troveremo lo stupa Kumbun, che non ha eguali nel mondo. Ancora a sud, verso il confine nepalese, per raggiungere il monastero di Rongpuk (4900 m., il più alto del mondo) e per toccare il punto più alto del nostro viaggio (5200 m.) al primo campo base dell’Everest. Dopo aver ammirato da Tingri cinque delle vette più elevate al mondo rientreremo a Lhasa passando da Shigartse, sede del Panchen Lama e da uno dei luoghi naturalistici più belli del Tibet, il lago Namtso.

immagine_01La scelta del Dalai Lama

Tenzin Gyatso, l’attuale Dalai Lama, viene riconosciuto come la XIV incarnazione. Ma come si è arrivati alla sua scelta nel 1940? Quando un Dalai Lama era sul punto di morire era solito lasciare delle indicazioni del luogo e della famiglia in cui si sarebbe reincarnato, capacità che derivava dalle sue alte pratiche spirituali e meditative. Nel caso in cui non ci fossero state delle precise indicazioni il governo del Tibet interrogava gli indovini e gli oracoli su dove la prossima reincarnazione si sarebbe potuta trovare. Giunti ad una risposta, un incaricato (di solito il Pancen Lama, che era a sua volta scelto con gli stessi parametri) si recava dal bambino per esaminarlo. Al bambino veniva chiesto di riconoscere alcuni oggetti appartenuti al precedente Dalai Lama come prova che si stesse facendo la giusta scelta. In caso positivo, il bambino veniva accompagnato a Lhasa e sotto l’egida di alcuni tutori, allevato come monaco buddhista fino alla maggiore età, momento in cui formalmente poteva prendeva possesso della sua carica.