Viaggi in Turkmenistan

TOUR IL FESTIVAL DEGLI AKHAL-TEKE

Viaggio in un’antica terra ricca di spiritualità, tradizioni e bellezze naturali. Un’ occasione unica, il Festival degli Akhal Teke, per scoprire uno degli angoli più sconosciuti dell’Asia. A questo importantissimo avvenimento abbiamo legato un tour che in dieci giorni vi porterà a visitare tutte le principali bellezze turistiche del paese, senza nessun tempo morto o lunghi trasferimenti su strade di scarso interesse. Incominceremo il nostro viaggio dalla capitale Ashgabath tra lussuosi palazzi di marmo e scintillanti cupole dorate. Raggiungeremo quindi il Turkmenistan Orientale, dove giaciono le rovine di Merv “la regina del mondo”, una delle 4 grandi città storiche del mondo islamico. Dal deserto del Karakum, il più caldo dell’Asia Centrale, ecco raggiungere la “porta dell’inferno” dei crateri di Darwaza. Si prosegue per il Mar Caspio e da Turkmenbashi giungeremo alle gole di Yangykala, probabilmente l’attrattiva naturale più spettacolare del paese. Vireremo poi verso il confine con l’Iran, nel Turkmenistan Occidentale, per incontrare gli isolati abitanti di Nohur che rivendicano la loro discendenza dall’esercito di Alessandro Magno. E alla domenica mattina non potremo non trovarci al Bazar di Tolkuchka, uno dei luoghi più spettacolari di tutta l’Asia Centrale.

immagine_01Il Festival degli Akhal Teke

Akhal Teke, il cavallo dal mantello d’oro simbolo del Paese. Questo cavallo fa parte della società turkmena e di ogni famiglia, tanto da rientrare nello stemma del Turkmenistan e da avere una festa nazionale a lui dedicata. Il nome Akhal Teke deriva da una delle regioni del Turkmenistan – Ahal, dove storicamente abitano I turkmeni della tribu Teke. I Teke sono riusciti a mantenere la purezza della razza dei loro cavalli e la selezione li ha portati ad essere molto resistenti anche alle temperature climatiche estreme del Paese (sia alte che basse, a seconda della stagione). Gli Akhal Teke sono caratterizzati da un corpo molto slanciato ed allo stesso tempo molto muscoloso, orecchie sottili, occhi vivaci, gambe snelle con tendini forti e muscolosi, zoccoli piccoli e forti. In aggiunta a queste qualità possiedono un manto color oro brillante. Gli Akhal Teke sono tanto rispettatti dalla gente Turkmena che gli ha immortalati nei poemi, racconti e canti popolari. Uno dei provverbi turkmeni dice: “Alla mattina, dopo che ti sei svegliato, vai a salutare tuo padre e poi il tuo cavallo”. I turkmeni sono l’unico popolo dell’Asia Centrale che non ha mai macellato cavalli per mangiarne la carne. Le radici dell’origine degli Akhal Teke affondano nel passato lontano, quando I cinesi li chiamavano “cavalli celesti”, o “cavalli divini”. I riferimenti sul desiderio dei re dei diversi imperi ( Ciro di Persia, Alesssandro Magno, o diversi sovrani cinesi e arabi) di possedere uno di questi cavalli eccelenti, sono contenuti nelle diverse cronache antiche.