DATE DI PARTENZA

Dal 19-09-2020 al 03-10-2020

DURATA

15 Giorni e 14 Notti

PREZZO

A partire da 3050€

TURKMENSITAN

TOUR DESERTO, FUOCO E ANTICHE VESTIGIA

• Ashgabat, la misteriosa e bizzarra capitale ricostruiita dopo il terremoto del 1948
• Scoprire le antiche vestigia carovaniere lungo il ramo della Via della Seta
• Il mistico mausoleo sufi di Gozli Ata situato sperso nel deserto roccioso
• Yangikala, il suggestivo canyon dai mille colori
• Lo stile di vita nomadico e le inconfondibili yurte di Koymat, il villaggio di pastori che ci ospita per una notte
• Karakum – il deserto nero – che copre per l’80% l’intero paese
• Lo spettacolo unico di Darwaza, le bocche dell’inferno
• Il sito archeologico di Merw “la regina del mondo” insieme a Damasco, Baghdad e Il Cairo
• La timida e riservata ospitalità dei turkmeni, un popolo per lo più sconosciuto

 

 

ITINERARIO DI VIAGGIO

Giorno 1

Milano Malpensa – Istanbul – Ashgabat

Giorno 2

Ashgabat

Giorno 3

Ashgabat – Nohur – Serdar ( 250 km circa)

Giorno 4

Serdar – Karakala – Dehistan ( 280 km circa)

Giorno 5

Dehistan – Balkanabad – Turkmenbashi – Awaza ( 340 km circa)

Giorno 6

Awaza – Turkmenbashi – Gozli Ata – Yangisuw ( 220 km )

Giorno 7

Yangisuw -Kemal Ata – Yangikala ( 135 km)

Giorno 8

Yangikala – Koymat ( 110 km)

Giorno 9

Koymat – Melegoch – Ygdygala ( 150 km circa)

Giorno 10

Ygdygala – Balishem – Darwaza ( 195 km circa)

Giorno 11

Darwaza – deserto del Karakoum Camp1 ( circa 195 km)

Giorno 12

Karakoum Camp 2 ( 300 km circa)

Giorno 13

Gonur Depe – Mary – Merw – Mary ( 160 km circa)

Giorno 14

Mary – Ashgabat

Giorno 15

Ashgabat – Italia

Se cercate un viaggio originale e un po’ fuori dal mondo il Turkmenistan fa per voi. Visitare il Turkmenistan significa, infatti, entrare in contatto con un paese decisamente particolare: la capitale, Ashgabat appare come una città moderna che vanta il singolare primato di città con il maggior numero di edifici ricoperti di marmo chiaro e profusione di oro. Titolo che le è valso il soprannome di “città bianca” –  a metà tra una surreale “cattedrale nel deserto”  e una improbabile Gotham City.

L’indiscusso fascino di percorrere questo paese dalla matrice ex-sovietica e che ha vissuto il trascorrere della mitica Via della Seta appare indiscutibile proseguendo a Dehistan , città carovaniera, passando lungo il confine con l’Iran da Nohur, i cui isolati abitanti rivendicano la loro discendenza dall’esercito di Alessandro Magno. Di fondamentale attrattiva le gole di Yangykala, dall’atmosfera quasi lunare. Sembra di essere in Mongolia giunti a Koymat, all’interno dell’enigmatico deserto del Karakum, dove pastori seminomadi ci condurranno all’interno delle loro yurte per la notte. Raggiungiamo Ygdykala, che ospita le rovine di una fortezza di frontiera dei Parti e che controllava le vie fluviali dall’India al Mar Nero, prima di giungere all’attrazione forse più conosciuta del Paese – Darwaza – le bocche dell’Inferno, spettacolare ” luogo non luogo” scaturito da un casuale incidente negli anni ’70. Si prosegue la perlustrazione del deserto in 4×4 e tenda fino a Damla, dove i turkmeni che vivono ancora qui non cessano di allevare cammelli ormai da generazioni. Usciti dal Karakum è un crescendo di importantissimi siti archeologici : Gonur Depe, che ci parla della antichissima Età del Ferro, infine la conclamata Merw – Patrimonio Umano Mondiale: si suppone che sia stata per breve tempo la città più grande del mondo durante il dodicesimo secolo. Un ultimo saluto alla surreale Ashgabat e ..potrete forse dire di avere decifrato meglio questo bizzarro inaccessibile Paese dell’Asia Centrale, con tutte le contraddizioni e le perplessità che lo caratterizzano.

Il viaggio non presenta particolari difficoltà se non per alcuni pernottamenti nel deserto in campo tendato mobile e una notte in casa locale. 

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