Viaggi in Brasile

TOUR AMAZZONIA E IL BUMBA MEU BOI

 

Un viaggio fra le bellezze naturali del Brasile, che riserva emozioni davvero speciali, toccando  aree in cui l’acqua è protagonista assoluta. E questo sin dal nostro arrivo, quando visiteremo il famoso mercato fluviale “Ver-o-Peso” di Belem,  fondamentale punto di transito di tutte le merci del Bacino Amazzonico, una visita che da sola vale il viaggio.  Poi esploreremo  la Riserva di Mamirauà, eletta “Miglior destinazione di ecoturismo del mondo” dalla prestigiosa rivista “Condé Nast Traveler”, la quale costituisce la più grande area protetta di foreste alluvionali del pianeta e permette al visitatore di conoscerne la zona più incontaminata, entrando in contatto con comunità locali che conservano l’autentico stile di vita dell’Amazzonia. Subito dopo, un’altra meraviglia: i  Lençois Maranhenses, che nascondono uno degli scenari più insoliti del Brasile, fatto di candide dune  che contrastano con  il blu delle lagune. Un panorama avvolto in un silenzio profondo che si può apprezzare al meglio proprio nel mese di giugno, quando le lagune si presentano piene di acqua cristallina e quando hanno luogo le imperdibili “Festas juninas”, le feste che celebrano con grande allegria i santi Pietro, Paolo e Giovanni con costumi e danze che non hanno nulla da invidiare al più celebre Carnevale.

immagine_01Bumba Meu Boi

La festa del Bumba Meu Boi è una delle più suggestive e vivaci del Brasile, che si svolge ogni anno nel mese di
giugno.La festa nasce nel corso del XVIII secolo durante il periodo coloniale e della schiavitù e si basa sulla leggenda della schiava Catirina, incinta, che ha voglia di una lingua di bue. Suo marito Francisco (detto Chico) uccide per lei il più bel toro della fazenda. I vaccari lo scoprono e lo denunciano al padrone. Per salvargli la vita si tenta invano di rianimare il toro. Alla fine un indigeno propone di avvisare i pajés (sciamani) di una tribù vicina. Il toro resuscita per la gioia di tutti. Bumba-meu-Boi: alzati, toro. Francisco è salvo. Il battesimo, la morte e la resurrezione del Boi sono un’allegoria della vita, del calvario e della resurrezione di Cristo. Nelle vie del centro della città si svolgono fino a notte inoltrata sfilate di maschere a forma di toro, musica e danze con i caratteristici costumi in cui la musica e i balli (soprattutto il tipo forrò del nordest) sono i protagonisti.