Viaggi in Botswana

TOUR DAL BOTSWANA AL CAPRIVI

 

Natura e terre selvagge in uno degli angoli d’Africa meno contaminati: è questo che troveremo muovendoci attraverso il Botswana e nella Striscia del Caprivi, terre di frontiera dove gli spettacoli paesaggistici che si incontrano ci rimandano alle origini primordiali del nostro pianeta. Sbarcati a Maun raggiungeremo la Riserva di Moremi, un insieme di lagune, savana e foreste dai contrasti sorprendenti e inaspettati. La tappa successiva è il Delta dell’Okavango, uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta, al cui interno vivono oltre 600 specie di animali. Probabilmente, milioni di anni fa, movimenti tettonici  causarono la deviazione del fiume che finì con lo spegnersi nel Kalahari. Attraversato il confine con la Namibia ci troveremo in quel lungo e sottile braccio di terra che è il Caprivi. In questa sperduta regione disegnata dai cartografi dell’epoca coloniale scopriremo i Parchi di Mahango e Mudumu, altri due eden naturalistici per la fauna dell’Africa Australe. Quindi rientreremo in Botswana nel Parco Chobe,  il più rinomato del Botswana ed uno dei più noti dell’intera Africa per la varietà e l’abbondanza della vegetazione e della fauna. Infine ecco al “Fumo che Tuona”, le mitiche Cascate Vittoria, dove ammirare le meravigliose evoluzioni del fiume Zambesi, uno spettacolo veramente unico al mondo. 

immagine_01Le stagioni degli animali

Il Botswana offre la possibilità di safari durante tutto l’anno. Ciascuna stagione offre qualcosa di speciale.L’alta stagione cade tra giugno e la fine di ottobre, quando la possibilità di avvistamento degli animali è al suo massimo.In particolar modo perché non c’è pioggia in questo periodo e quindi minore foliazione degli alberi e migliori avvistamenti degli animali. Da dicembre a maggio gli animali sono sempre presenti ma le difficoltà di avvistamento sono maggiori.E’ molto importante quindi visitare campi e lodges che dispongono di buone guide, in questo modo riuscirete lo stesso a vedere gli animali.Il movimento degli animali è generalmente regolato da acqua e cibo, ma il loro movimento primario dipende dall’acqua. Molti animali sono territoriali, come leoni, leopardi, ghepardi e tendono a rimanere nelle proprie aree. Durante la stagione umida possono incrementare il raggio della propria area territoriale con l’aumentare della disponibilità di acqua, e una buona guida e un buon tracker troveranno comunque gli animali.Per una risposta dettagliata sulla reperibilità degli animali, si deve precisare che il concetto di movimento e migrazione è in qualche modo esagerato a causa del significato “romantico” dei termini.Infatti gli animali si muovono solo in risposta al cibo e all’acqua e per nessun altra ragione.Analogamente il cambio delle stagioni è regolato solo da questi due fattori: periodo umido e periodo secco.Si devono considerare altre variabili a quanto detto finora, ad esempio quella che divide gli animali in due gruppi: le specie che dipendono dall’acqua e quelle che non dipendono dall’acqua.Il secondo dei due gruppi include anche animali peculiari quali la giraffa del Kalahari che beve se ha disponibilità di acqua e non beve senza particolari problemi se l’acqua non c’è.Altre specie che non dipendono dall’acqua includono il kudu, il raficero (piccola antilope), il grey duiker, il damalisco, l’eland, il leopardo, il leone, il ghepardo e l’orice. Per questo nel Kalahari, queste specie si possono ammirare “normalmente” durante tutto l’anno dove le risorse di cibo sono disponibili.Tutte le altre specie, che sono dipendenti dall’acqua si comportano e si muovono sempre in relazione a questa in via primaria rispetto al cibo e il momento esatto dei loro spostamenti non è prevedibile perché questo è determinato dalle precipitazioni.Per queste specie tutti parlano di estate e inverno ma in realtà ciò è errato perché si dovrebbe parlare di stagione umida e stagione secca che spesso si sovrappongono a inverno e estate, ma in Botswana questo fatto può essere considerato una grande approssimazione.Un altro fattore che si deve considerare è l’aspetto della territorialità. Molte specie sono territoriali pertanto si avventurano raramente al di fuori della propria area. La maggioranza dei predatori cade in questa categoria. Alcune specie sono solo stagionalmente territoriali per esempio gli impala. Conoscendo queste nozioni, tutti i movimenti sono prevedibili e logici.Esistono quindi specie che si possono sempre vedere in determinate aree e altre che sono transitorie.