Viaggi in Cina

TOUR I MIAO E LA FESTA DEI FIORI DI MONTAGNA

Alla scoperta delle favolose etnie della Cina sud-occidentale in occasione del Festival Tiaohua o “dei Fiori di Montagna” dei Miao nell’ affascinante antica cittadina di Fenghuang tra suggestivi panorami di montagne ondulate, risaie terrazzate , torrenti e profili frastagliati delle colline carsiche. Il viaggio comincia con la navigazione sul fiume Li nel magico luogo caratterizzato dalle bizzarre conformazioni collinari tanto immortalate da poeti e pittori cinesi tra Guilin e Yangshuo . Qui assisteremo allo sensazionale spettacolo a cielo aperto diretto dal grande regista Zhang Yimou. In seguito all’escursione alle spettacolari Terrazze della Spina Dorsale del Drago di Longsheng e il suo miscuglio di minoranze etniche: Dong, Zhuang, Miao e Yao, raggiungeremo Zhaoxing, nella provincia del Guizhou, un animato villaggio tradizionale Dong che conserva ancora la caratteristica architettura in legno. Tra vari villaggi Dong e Miao che incontreremo lungo la strada per Rongjiang scopriremo aspetti di vita autentici di tali gruppi come il matrimonio, musica, combattimenti con bufali d’acqua. E ancora lungo il percorso tra Kaili e Xijiang numerosi sono gli insediamenti di sottogruppi miao dai nomi più disparati a causa del loro abbigliamento tradizionale come miao neri, rossi, bianchi, blu, miao dalle lunghe corna, miao dei fiori etc..per culminare poi tra le danze, arti marziali e celebrazioni rituali del Festival Tiaohua a Fenghuang, l’antica cittadina avvolta dalla leggenda di due fenici che si stanziarono qui a causa della bellezza di questo luogo dominato dal verde delle colline, dei campi e del fiume Tuo Jiang stesso. Il viaggio termina nel Parco Forestale Nazionale Zhangjiajie, Patrimonio UNESCO dal 1992,  tra pilastri di sabbia, oceani di nuvole, natura rigogliosa e torrenti di smeraldo. I suoi “pilastri”, formazioni rocciose di natura carsica formatesi nel corso di milioni di anni hanno fatto da sfondo a innumerevoli opere pittoriche ed hanno ispirato generazioni di poeti cinesi. Non solo poeti e pittori si sono rifatti ai panorami di Zhangjiajie, ma anche gli artisti di Hollywood che sui picchi di Zhangjiajie hanno modellato i monti Hallelujah del film Avatar. Un itinerario davvero unico che attraversa tre interessantissime province del Celeste Impero, Guangxi,  Guizhou e  Hunan, ricche di meraviglie naturali e di colorate popolazioni dalle tradizioni ancora vive e autentiche.

immagine_01I Miao

l Miao non hanno una loro scrittura pertanto la loro cultura, le loro tradizioni vengono tramandate oralmente di padre in figlio. Questo è uno dei motivi perché hanno moltissime leggende. La storia ufficiale racconta invece che i Miao provengono dalle zone settentrionali della Cina e più precisamente dalla valle del Fiume Giallo, dove durante il periodo Qin/Han (220 a.C. – 220 d.C.) entrarono in contrasto con gli Han per questioni territoriali. Gli Han, oggi popolazione maggioritaria della Cina, riuscirono facilmente ad avere il sopravvento e a sospingere i Miao verso territori sempre più meridionali ed inospitali. Durante il periodo Ming e Qing, in seguito alle loro migrazioni troviamo i Miao in Laos ed in Tailandia, dove attualmente sono conosciuti con il nome di Hmong. Dopo la guerra del Vietnam alcuni seguirono gli americani ed emigrarono negli Stati Uniti dove oggi esiste una comunità Miao nella zona di San Diego. I Miao sono considerati un popolo perdente e la storia delle loro eterne forzate migrazioni ne è una testimonianza. La ragione delle loro continue sconfitte risiede principalmente nella mancanza d’organizzazione. Infatti, i Miao parlano da sempre dialetti diversi che non sono comprensibili nemmeno tra loro e questo ha impedito loro di organizzare, durante le frequenti guerre, azioni coordinate e di conseguenza hanno sempre combattuto ciascuno per proprio conto, con risultati inevitabilmente deludenti. Questo fatto dei diversi dialetti ha autorizzato alcuni antropologi a classificare i Miao a seconda del dialetto parlato, altri antropologi li classificano a seconda dei vari abiti che indossano (Esistono 23 varietà di costumi riconducibili a cinque filoni principali: Miao Blu, Miao Neri, Miao Rossi, Miao Bianchi, Miao Floreali.), altri ancora li dividano a seconda del territorio (Miao delle Montagne, Miao delle Valli…). Queste classificazioni però rispecchiano il modo di pensare occidentale che avverte il bisogno di classificare, ordinare tutte le cose. Se si chiede ad un Miao a che gruppo appartiene lui risponderà semplicemente che è un Miao.