Viaggi in Etiopia

TOUR DANCALIA

La Dancalia, un terreno vario e complesso dalle mille contraddizioni: vallate e massicci, corsi d’acqua e zone senza alcun pozzo, acque stagnanti e pozze evaporate ricche di sale, guglie e formazioni laviche che sfidano l’immaginazione. Colori intensi, ambienti forti e inospitali, ma allo stesso tempo unici ed affascinanti, zone ricche di vegetazione e vaste estensioni totalmente aride. Ma anche villaggi, mercati, popolazioni nomadi. Incominceremo il nostro tour dalla capitale Addis, da cui ci sposteremo per addentarci nell’Etiopia più autentica, visitando i mercati di Sembete e Bati, crocevia di popoli e religioni: qui le fiere popolazioni Afar e Oromo si incontrano per vendere e comprare prodotti e animali, dando vita a ferventi contrattazioni. Ci lasceremo alle spalle la regione degli altopiani e scenderemo nella Rift Valley, iniziando ad avvicinarci al clou del nostro viaggio, la depressione dancala, regno degli indomiti nomadi Afar. Raggiungeremo il Lago Afrera, un tempo Giulietti, e sosteremo sulle sue sponde osservando i lavori di estrazione del sale, prima di affrontare uno dei luoghi più aspri della terra: il vulcano Erta Ale, “il centro”. Passo dopo passo raggiungeremo il cratere ancora attivo e visiteremo le sue due caldere. Un’esplosione di colori incredibili ci accoglierà al nostro arrivo a Dallol: tra le insolite formazioni geologiche spiccano sorgenti calde acide, accumuli di zolfo, piccoli geyser, coni di sale nonché vasche di acidi delimitate da bordi di cristalli, in un ventaglio di colori che sfumano dal bianco, al giallo, all’ocra, al verde, fino al rosso intenso. Risaliremo l’Altopiano percorrendo la via del sale, dove come nell’antichità, cammelli e cammellieri trasportano il sale di Ahmed Ela ai mercati di Macalle ed Axum, faremo tappa al mercato di Beirale, prima di giungere ad Hawsien per visitare le bellissime chiese ipogee scavate nei fianchi delle montagne del Tigrai.

immagine_01Gli Afar

Gli Afar sono un popolo di pastori nomadioggi distribuito fra tre stati: Etiopia, Eritrea e Gibuti in un territorio definito Triangolo Afar. Sono una società patrilineare e in base alla linea genealogica paterna si strutturano in lignaggi, clan e tribù. L’appartenenza ad un lignaggio è determinante nella vita degli Afar, questa infatti impone obblighi ma nello stesso tempo offre un sicuro sostegno in caso di bisogno. La vita sociale è regolata da un codice tradizionale non scritto, la cui esecuzione è affidata ad un’istituzione alla quale partecipano gli uomini adulti appartenenti a diversi clan alleati fra loro. La non accettazione da parte degli Afar dell’imposizione delle autorità straniere, etiopiche o occidentali che fossero, lo ha reso noto come popolo ostile e bellicoso, credenza sostenuta da molti ancora oggi.