Viaggi in India

TOUR GUJARAT E IL FESTIVAL NAVRATI

Un viaggio che promette un coinvolgimento totale: benvenuti in Gujarat. Terra di storia, spiritualità e bellezza naturale. Parteciperemo al festival Navrati di Vadodara, dove si onora la Dea Madre, al ritmo della danza “Garba” e “Dandya”.
Da Ahmedabad, dov’è possibile visitare il più bel museo al mondo dedicato ai tessuti, esploreremo poi i variopinti villaggi tribali del deserto del Grande e Piccolo Rann del Kutch, dallo scabro e inospitale paesaggio, dove ha luogo la produzione dei migliori tessuti artigianali dell’India. Visitando templi dedicati al dio sole e alla divinità Shiva, oltrepassando antiche ed inespugnabili fortezze, ecco raggiungere la sacra Palitana, il maggior complesso religioso, come numero di templi, di tutta l’India, centro spirituale della religione jainista, che ha come precetto principale il rispetto assoluto degli esseri viventi: uomini, animali e persino taluni vegetali. Raggiunta l’antica enclave portoghese di Diu, guarderemo le navi rientrare al porticciolo di Vaknabara, dove al mattino presto si tiene il tradizionale mercato del pesce. Spostandoci a Vadodara sarà anche l’occasione per incontrare le tribù della zona di Chhota Udepur , a fare affari al mercato del lunedì di Kavant. L’ultima nostra scoperta sarà Champaner, l’antica capitale del Gujarat, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Un’occasione imperdibile per entrare in contatto con la grande spiritualità indiana.

immagine_01Il Festival Navrati

La cerimonia ha inizio da 1 a 3 mesi prima con una cerimonia chiamata mukanda, quando i bambini vengono portati via dalle proprie famiglie per simboleggiare la loro “morte” come bambini da parte dei tundanji, coloro che non appartengono più al mondo dei vivi. Il mukanda prevede la circoncisione dei bambini, prove di coraggio e lezioni sul loro futuro come uomini e mariti. Ciascun iniziato viene assegnato ad uno specifico personaggio mascherato che rimarrà con lui per tutta la durata del rito. Tra queste maschere si riconosce Chisaluke, che rappresenta un uomo dotato di grandi ricchezze e influenza sugli spiriti; il Mupala, che il “re” del mukanda e spirito protettivo dotato di capacità sovrannaturali; Pwevo, che rappresenta l’ideale di donna ed è responsabile di insegnare ai bambini la musica e le danze. Altri personaggi sono i Makishi, che rappresentano lo spirito degli antenati defunti che ritornano nel mondo dei vivi per aiutare i loro discendenti a diventare uomini. Il termine del mukanda viene celebrato con una cerimonia chiamata chilende. Tutto il villaggio assiste alle danze dei Makishi e alle rappresentazioni simboliche, fino a quando i bambini non riemergono dal luogo in cui erano rimasti nascosti per “tornare alla vita” come uomini adulti. Questo rito ha un forte valore educativo e insegna ai ragazzi le tecniche di sopravvivenza ed altre nozioni fondamentali riguardanti la natura, la sessualità, la religione ed altro valori sociali.