IRAN

LA PERSIA ANTICA

Pochi luoghi al mondo possono equiparare la bellezza indiscussa degli itinerari storici persiani. L’Iran possiede infatti circa 17 luoghi e architetture dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Questo viaggio con accompagnatore dall’Italia, che segue un itinerario per lo più classico, toccando le città e i siti più importanti dell’antica Persia, è volto alla riscoperta di una cultura millenaria e di una storia fatta di dominazioni che si sono succedute: Elamiti, Medi, Achemenidi, Parti, Sasanidi, infine Arabi. Questa fusione e stratificazione di etnie diverse avvenuta nel corso dei secoli, oltre alla posizione geografica decisamente centrale del Paese e la sua propensione ai continui stravolgimenti di regime, fa sì che questa terra affascinate non si possa considerare né Oriente né Occidente, né Passato né Futuro. Il nostro viaggio inizia dalla capitale Teheran, megalopoli di otto milioni di abitanti sulle pendici dei monti Elburz. Caotica e inquinata come tutte le grandi città, Teheran è però una tappa imprescindibile per i suoi straordinari musei come il Museo Nazionale e il Museo del Gioiello, che ospita la collezione di gioielli più importante al mondo, accumulata attraverso i secoli da tutte le dinastie persiane. Con un breve volo interno lasciamo alle spalle Teheran per raggiungere Shiraz, città di poeti, splendidi giardini e incantevoli moschee. Si dice che i suoi abitanti siano i più moderni di tutto l’Iran e i più stimati dal resto degli Iraniani. Shiraz significa anche Persepoli e Pasargade, inestimabili orgogli dell’antica dinastia Achemenide , che le fortunate condizioni climatiche della zona hanno permesso di custodire nonostante l’avanzare dei secoli. Ci inoltriamo nella parte più arida e desertica , per raggiungere, con una sosta ad Aburkuh – antico e importante centro carovaniero- Yazd, rifugio degli ultimi Zoroastriani rimasti nel Paese. Ancora una tappa sulla via del deserto – l’antica Nain, crocevia strategico lungo le antiche rotte commerciali e oggi famosa soprattutto per i tappeti. Eccoci poi raggiungere Isfahan, la “Firenze dell’Iran”, la Città delle Mille e un Notte, che Robert Byron definì sul suo diario di viaggio nel 1937 “ uno dei quei rari luoghi, come Atene e Roma, nei quali l’umanità trova comune sollievo”. Riprendiamo la nostra strada sulla via del ritorno per soffermarci a Kashan, con il Giardino più famoso di tutto il Paese, e infine Qom, seconda città sacra dopo Mashad, ultima tappa prima di prendere il volo che ci riporterà in Italia.

“Ero perso con lo sguardo verso il mare   ero perso con lo sguardo nell’orizzonte    tutto e  tutto appariva come  uguale  poi ho scoperto una rosa in un angolo  di  mondo,   ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione   di  essere imprigionata fra  le  spine   non l’ho colta ma l’ho protetta con  le mie mani,   non l’ho colta ma con lei ho condiviso  il profumo  e le spine, tutte quante.” ( Il Saggio, Hafez)

Persiani o Iraniani?

Il popolamento dell’Iran è conseguenza di una graduale conquista dell’altopiano da parte di genti indoeuropee che, provenienti dall’Asia centrale in grandi ondate migratorie, diedero paternità etnico-culturale agli Iranici. Queste popolazioni, stanziatesi nella regione del Fars nel cuore del Paese, formarono il nucleo centrale dell’Impero Achemenide. Le vicende storiche successive portarono l’antica Persia a contatto con Greci e Romani, finchè venne più volte sottomessa dagli Arabi con i quali conobbe, dopo quello determinato dagli Achemenidi, un nuovo e significativo impulso culturale. Vennero poi, dopo il Mille, le invasioni turche, quella mongola e quella di Tamerlano, che ebbero effetti sconvolgenti sul tessuto umano e sociale. Ciò nonostante, la popolazione persiana – con l’eccezione di alcune provincie periferiche- seppe mantenere, per il tramite soprattutto della lingua e della religione, una certa unità psicologica e culturale. La maggioranza della popolazione è a tutt’oggi costituita da Iranici o Ariani: Persiani in netta prevalenza, poi le tribù seminomadi degli Zagros (Lur, Bakhtiari e Curdi, questi ultimi in numero di circa 5 milioni), gli Armeni, i Beluci. Ad essi si affiancano le genti di origine turca quali gli Azerbaijani, i Turcomanni stanziati ad est del Mar Caspio, i Kashkai insediatisi nel Fars fin dal XVIII secolo, e inoltre Arabi lungo le rive del Golfo Persico.

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DATE DI PARTENZA

 

2018
7 Ottobre

Partenze su richiesta possibili tutti i giorni della settimana tutto l’anno in base agli operativi dei voli su Teheran

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GRUPPO

  • Quota base 2 • Euro 3095

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GRUPPO

  • Quota base 6 • Euro 2550
  • Quota base 8 -10 • Euro 2395
  • Quota base 15 • Euro 2580 (con accompagnatore dall’Italia)
  • Suppl. singola • Euro 310

Programma di viaggio

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