Iran

LA PERSIA AGLI ALBORI DELLA CIVILTA’

Un viaggio in Iran rappresenta una piacevole scoperta: sulle tracce di una civiltà perduta – quella Persiana – ma ancora viva nei monumenti e nelle tradizioni di questo popolo di poeti fiero e tradizionalista, non mancherà lo stupore per la bellezza indiscussa di una terra colma di storia e di fascino.Vi stupirà l’altissima concentrazione di Patrimoni dell’Umanità in questo Paese. Da Teheran, con i suoi straordinari musei , un breve volo aereo ci porterà  a Susa, una delle città più importanti dell’Antica Persia, capitale elamita poi capitale sasanide, e lì vicino Choqa Zanbil , Patrimonio dell’Umanità, dove si erge solitaria nel deserto la magnifica Ziqqurat e il tempio mesopotamico di origine Elamita, il migliore conservato al mondo. Lasciati questi Tesori, il viaggio ci porterà a Bishapur “la bella città di Shapur”, e alla raffinata e vivace Shiraz, punto di partenza per le escursioni a Persepoli e Pasargade, tappe irrinunciabili di tutti i pellegrinaggi archeologici in Iran. Poi Yazd, incastonata nel deserto, conservatrice e centro dell’antico culto zoroastriano ed Esfahan, la “metà del mondo”,una delle più belle città dell’intero mondo islamico.Sulla via del ritorno lascerà un ricordo indelebile la sosta ad Abyaneh, per trascorrere una notte in questo villaggio color ocra dove il tempo sembra essersi fermato.Poi ancora Kashan con il Giardino di Fin e la Collina di Sialk, ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta di una terra tra le più affascinanti e preziose del mondo islamico.

 

Untitled-1Un popolo di poeti

“Sopra la mia tomba con vino e menestrello riposati un poco/e io al tuo solo profumo dalla fossa, danzante, via salterò”( Hafez) Gli iraniani venerano i loro poeti come santi: Rumi, Hafez e Attar, tutti e tre appartenuti alla tradizione sufi, sono onorati quanto Dante, Shakespeare, Yeats.La poesia rappresenta una passione artistica assoluta in Iran.Per quasi mille anni la poesia classica persiana ha permeato l’anima della nazione. Tale incorrotto linguaggio farsi è stato a lungo la roccaforte del paese, il monumento vivente dell’identità nazionale sopravvissuto alle invasioni arabe e turche. Ai famosi poeti iraniani sono intitolate piazze, strade, edifici e alcuni di loro riposano in grandi mausolei. Firdusi è sepolto in un grande giardino nei pressi di Mashhad, mentre a Sa’adi e Hafez sono dedicati due complessi sepolcrali a Shiraz: questi luoghi sono mete di pellegrinaggio continuo da parte degli iraniani, che si recano qui per venerare i loro “idoli” o semplicemente per godere delle loro poesie diffuse dopo il tramonto dagli altoparlanti.