Viaggi in India

TOUR KASHMIR e LADAKH (GUSTOR FESTIVAL)

 

Un viaggio unico e affascinante in paesaggi incontaminati dove contrasti drammatici modellano una bellezza mozzafiato tra vertiginose montagne, valli fiorite, laghi e fiumi nel magico cuore dell’Himalaya in occasione del Gustor FestivalKashmir, Ladakh e la sconosciuta Valle di Zanskar. Secondo una leggenda la valle del Kashmir era in origine un grande lago, abitato da un Naga, un demone serpente d’acqua. Oggi il lago più importante è il Dal su cui si è sviluppata Srinagar, la capitale. Gli abitanti di Srinagar hanno una spiccata abilità commerciale tanto da aver sfruttato anche il lago per un mercato galleggiante. Le imbarcazioni, chiamate shikara, sono anche negozi oltre che mezzi di trasporto. Il vociare delle contrattazioni e le grida dei barcaioli creano l’atmosfera tipica del bazar orientale. Grandi emozioni in compagnia di vette che superano i 7000m, ghiacciai perenni come il Drang Drung , il più grande della regione, sulla strada carrozzabile più alta del mondo, anticamente una delle arterie principali dell’ Asia Centrale lungo i caravanserragli più importanti dell’India settentrionale tra la porta che divide Kashmir dal Ladakh, lo Zoji La, detto anche passo dei 4 diavoli, a causa delle frequenti valanghe e poi ancora il Namika La, il Fotu La e l’altissimo Khardung La con i suoi 5602m. Nella meravigliosa e sconosciuta Valle di Zanskar, in cui solo le oasi permettono all’occhio del viaggiatore di riposare fra il verde di campi e di colture , comincia il mescolarsi della cultura kashmira musulmana con quella Ladakha buddhista fino all’esplosione di colori nelle maschere e costumi delle danze cham indossate durante il Gustor Festival al monastero di Karsha. A mano a mano che si prosegue verso il Ladakh, tra le linee di cresta delle montagne, il paesaggio inaridisce. Tra i vari appellativi attribuiti a questo luogo c’è quello di terra della luna, questo perché l’aridità del suolo fa si che lo si paragoni al terreno lunare, come la valle di Nubra tra le catene del Karakorum e dell’Himalaya. In questa terra le tradizioni mescolate alle credenze religiose sopravvivono nei secoli e , nei villaggi , i monasteri come Alchi, Likir , Spituk e Phyang ricordano che Buddha è presente. E poi ancora la Valle dell’Indo, con i monasteri fortezza Shey, Thiksey, Hemis scenicamente arroccati, lascerà dei ricordi indelebili nel cuore del viaggiatore. 

immagine_01La Carovana del Burro

La Valle dello Zanskar è situata nel Jammu e Kashmir ed è la regione più isolata dell’Himalaya indiano. L’antico regno di Zanskar è dominato da tre valli glaciali che comprendono i fiumi Zanskar, Lungnak e Stod e ricopre un’area di 7.000 kilometri quadrati con una popolazione di circa 14.000 abitanti sparpagliati in 25 piccoli villaggi. Tra ottobre e aprile gli alti valichi montani, che i locali utilizzano per transitare da un posto all’altro, sono bloccati dalla neve che ne rende l’accesso impossibile. Ed è proprio in questo periodo che gli Zanskar-pa (abitanti della valle di Zanskar) camminano sulla superficie ghiacciata del fiume Zanskar, che taglia le montagne circostanti attraverso una gola profonda. Il fiume gela a gennaio e rimane tale più o meno per un mese. Fin dai tempi antichi questo affascinante e pericoloso percorso commerciale lungo il fiume ghiacciato, è noto per “la carovana di burro”, in quanto un centinaio di Zanskar-pa raggiungono Leh per vendere il burro di loro produzione estiva o scambiarlo con beni di cui necessitano. Gli uomini, spesso preceduti in senso inverso da ragazzi che studiano a Leh e risalgono il fiume per trascorrere qualche giorno in famiglia , viaggiano a piccoli gruppi. Ognuno di loro trasporta dai cinque ai quindici kili di burro. Il burro dello Zanskar è della migliore qualità e viene prodotto da latte di drimo (femmina dello yak), ma anche da capre o pecore. Per le famiglie che possiedono bestiame nei villaggi o nelle malghe in quota, la produzione e il commercio di burro costituiscono uno dei maggiori introiti assieme alla vendita del bestiame. Il consumo familiare di burro è di circa cinque kili al mese, mentre per le lampade nelle cappelle private o a pagamento occorrerebbero dieci kili all’anno. Il burro è inoltre utilizzato nel tè o mischiato con la tsampa, un impasto di farina d’orzo. Ai tempi del baratto , un kilo di burro equivaleva a 40 kili di grano! Il burro dello Zanskar è un alimento ricercato ma anche un indicatore di stato sociale elevato. Moderatamente costoso è una delle produzioni più redditizie , frutto del lavoro delle donne che lo producono adoperando la zangola. Agli uomini rimane il difficile compito e faticoso viaggio a Leh, che tuttavia, durante il lungo inverno, costituisce un diversivo piacevole per incontrare conoscenti e amici.