Viaggi in Sri Lanka

TOUR L’IMPRONTA DI ADAMO

Da più di 2500 anni Sri Lanka incanta i viaggiatori offrendo loro lo spettacolo della propria fauna, il piacere delle spiagge, un’affascinante miscela di culture, lo splendore di civiltà passate, l’ arte religiosa, raffinata gastronomia e calorosa ospitalità. Dalla gradevole frescura delle colline  al dolce calore della costa si sviluppa questo itinerario che comincia nell’antica capitale, città santa,  Anuradhapura, patrimonio mondiale dell’Unesco dove ogni singolo monumento, ogni rovina invoca il più profondo rispetto. Con i suoi stupa, gli edifici monastici, i laghi artificiali e le immagini di Buddha, Anuradhapura , è uno dei principali luoghi santi del mondo. Poco lontano a Mihintale, dove Mahinda predicò per la prima volta davanti al re Devanampiya–Tissa, si passeggia nella grandiosa atmosfera di importanti monumenti e la suggestiva montagna immersa nella foresta. Superba e solitaria,la fortezza di Sigiriya sfida la giungla dall’ alto dei suoi 200 metri di rocce rosse costituendo il sito più sorprendente del centro dell’isola. Se Anuradhapura evoca l’austerità dell’antico buddhismo singalese, un complesso più moderno, quello di Polonnaruwa, edificato sul lago di Topawewa, offre un panorama unico dell’architettura e della scultura buddhista medievale. Dambulla, il più grande tempio di roccia meglio conservato dello Sri Lanka, risalente al primo secolo a.C., noto anche come Tempio delle grotte, con le sue torri di 160 metri che sovrastano le pianure circostanti e i numerosi affreschi, è patrimonio dell’umanità dal 1991. La leggenda vuole che il corpo del Buddha defunto fu bruciato e che solo un canino rimase intatto. Questa preziosa reliquia fu conservata da un re indiano fino a quando non lo diede alla figlia che lo portò nascosto tra i capelli in Sri Lanka per salvarlo dai nemici del padre e ancora oggi è custodito nel Tempio della Reliquia del Dente di Kandy, l’ultima capitale dell’era degli antichi re. Dopo tutte queste meraviglie culturali e architettoniche il viaggio prosegue alla scoperta della natura e della fauna dell’isola con l’orfanotrofio degli elefanti, situato tra le verdeggianti colline di Kegalle, la magica esperienza della salita verso l’Adam’s Peak, che da oltre un millennio è meta di pellegrinaggio per fedeli musulmani, indù, buddhisti e cristiani, i parchi nazionali di Horton Plains , un altopiano a oltre 2100m di quota immerso in uno scenario di incomparabile bellezza tra montagne nebbiose, praterie, laghi e cascate e quello di Yala che occupa l’angolo sudorientale dell’isola affacciandosi per una cinquantina di chilometri sulle rive dell’oceano, con i suoi animali endemici come elefanti, sambhur, leopardi, orsi, coccodrilli, cinghiali, pavoni e 130 specie di volatili. Il percorso termina con una navigazione per esplorare la fantastica vita marina al largo della costa meridionale, a Mirissa.  La profondità delle acque a ridosso della costa – merito della vicinanza della zolla continentale alla costa – ne fanno uno degli habitat ideali per i cetacei, dai delfini alle balene. Si possono vedere infatti diverse specie di delfini , le balene di Bryde , i capodogli e le splendide  balenottere azzurre, queste ultime il più grande animale vivente al mondo, con i loro oltre 30 metri di lunghezza e le 120-130 tonnellate di peso. Un viaggio davvero intenso, ricco di emozioni , di spunti culturali importanti e di indimenticabili panorami, tutto concentrato in una sola splendida isola, l’affascinante “isola delle spezie”.

immagine_01Adam’s Peak

Situata nella parte centrale del paese,  la montagna raggiunge i 2.243 m s.l.m.. La località ha ispirato l’ambientazione per il romanzo “Le fontane del Paradiso dell’autore fantascientifico Arthur C. Clarke, noto ai più per il suo romanzo 2001: Odissea nello spazio del 1968, il quale visse per molti anni nello Sri Lanka. Questo monte, uno dei più alti dello Sri Lanka  attira numerosi pellegrini ed escursionisti, e la sua ascensione rappresenta un’ esperienza unica. Il meraviglioso spettacolo dell’alba in cima al monte è un’ emozione che decisamente ripaga la fatica. Per raggiungere la vetta bisogna affrontare oltre 5000  gradini, per arrivare a 2.243 metri di altitudine. Normalmente per salire occorrono circa 3 ore, 2 ore per i più allenati. Per fare in tempo a vedere il sole alzarsi, occorre incamminarsi verso le 2 di notte. Il percorso è illuminato e costellato da piccoli chioschi che vendono bevande e cibo. Una volta arrivati sulla vetta, si ritrova una folla di pellegrini che pregano o che dormono arrotolati in coperte aspettando lo spettacolo dell’alba vista da Adam’s Peak
Il monte Sri Pada è luogo di pellegrinaggio per i buddisti, induisti, musulmani e cristiani. Sulla vetta si trova un monastero all’interno del quale si trova una grande impronta di piede (lunga 1,8 metri) venerata come impronta di Buddha da parte dei buddisti. Gli induisti la considerano l’impronta diShiva Adipadham, i musulmani e cristiani vi vedono l’impronta di Adamo.