Viaggi in Togo – Benin

TOUR TERRE DI MAGIA

Viaggio alla scoperta dell’aspetto mistico di questi due piccoli paesi sul Golfo di Guinea: Togo e Benin. L’ itinerario ci condurrà da Lomè alle montagne dell’Atakora dove abitano i Tamberna e i Somba, passando per la foresta di Kpalimè, Sokodè e Kara. Dai monti dell’Atakora si scenderà poi verso la costa via Natitingou, Bohicon, Ganvié. Nell’occasione, incontreremo i sacerdoti tradizionali , i guaritori e gli oracoli . Potremo assistere alla danza del fuoco, ai riti di iniziazione oltre che a cerimonie ancestrali e saremo testimoni dello stato di trance nel quale possono cadere gli adepti. Il Vudù è infatti originario di questi paesi e in questa parte del mondo tali credenze sono rimaste assolutamente autentiche. Questo viaggio ci permetterà , oltre al contatto con una natura sia antropologica che paesaggistica ancora molto ricca , di comprendere in profondo come questa esperienza religiosa non sia una mera forma di magia nera, ma sia molto più ricca e complessa di quanto ritenuto nell’ immaginario occidentale. Comprenderemo che si tratta, invece, di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo.

immagine_01Il Vudù

 Il vudù è la religione tradizionale del sud di Togo e del Benin ed è la più radicata nella cultura locale e la presenza ovunque di templi, altari e feticci ne è la prova. Al centro dei villaggi gli adepti, spesso più di un centinaio, usano riunirsi in particolari occasioni e dopo lodi collettive e sacrifici propiziatori sugli altari delle divinità cominciano le danze. I feticheur sono seduti al fianco dei feticci, canti delle donne accompagnano il ritmo dei tamtam che diviene sempre più frenetico, mentre alcuni dei partecipanti cadono in un profondo stato di trance, segnato a livello fisico da una forma di catatonia, con forte rigidità muscolare e insensibilità al dolore. Durante la trance, particolare stato alterato di coscienza, i partecipanti entrano in contatto con gli spiriti. E’ nei villaggi situati tra Abomey e Ouidah in Benin che è nato il vudù, di cui i neri abitanti dei Caraibi, condotti oltre oceano come schiavi fin dal secolo XVI, hanno conservato i riti. Proprio a Ouidah ( 40 km da Cotonou) restano tracce della presenza dei colonizzatori stranieri, a cominciare dai primi portoghesi, ma la città è tipicamente e profondamente africana. E’ ritenuta la capitale religiosa del paese per le numerose feste che vi si svolgono, celebrate con canti, tamtam e danze che testimoniano ancora come le credenze e le tradizioni autoctone siano vive e non siano state contaminate.
I feticheur di Ouidah godono di grande fama e il Tempio dei Pitoni sacri, nonostante le ridotte dimensioni, ospita un feticcio ancora molto venerato.