UZBEKISTAN

TOUR SULLE TRACCE DI TAMERLANO LUNGO LA VIA DELLA SETA

I MIGLIORI MOTIVI PER FARE LA VALIGIA

  • Percorrere il tratto più ricco e meglio conservato della Via della Seta, attraverso vestigia e resti storici di straordinaria bellezza
  • Avere la garanzia dei migliori servizi a livello di guida in italiano  e sistemazioni alberghiere.
  • Tashkent, la “città di pietra”, moderna capitale che giace su un ramo del fiume Syr Darya.
  • Provare la “Sindrome di Stendhal” percorrendo le sale del Savitsky Museum, il “Louvre delle steppe”  Nukus che conserva una delle più complete e rare collezioni di opere dell’Avanguardia russa.
  • Imperdibile: la sosta a Ellik Kalail villaggio delle 50 fortezze per raggiungere la città museo di Khiva, con le sue imponenti e bellissime mura fortificate.
  • Vedere almeno una volta nella vita Bukhara, il più antico insediamento dell’Asia centrale, ricco di moschee, madrase e splendidi mausolei.
  • Perdersi nelle maestose piazze di Samarcanda, vero e proprio crocevia di culture, resa fastosa dagli architetti di Tamerlano.
  • Spostarsi verso la capitale Tashkent con il moderno treno veloce.
  • Comprendere la straordinaria ricchezza storica e monumentale lasciata dalle grandi civiltà succedutesi in questa terra e non a caso proclamate Patrimonio dell’Umanità

 

 

immagine_01La Madrasa

Il termine arabo madrasah, derivato didarasa, studiare, significa scuola e viene utilizzato su qualsiasi istituzione formativa, tanto islamica quanto laica o appartenente ad altre confessioni. In Occidente il termine indica in genere gli istituti formativi, pubblici e privati, all’interno dei quali si svolge un percorso educativo sostanzialmente basato sull’insegnamento della dottrina religiosa islamica. Nei primi secoli dell’Islam, data la stretta connessione tra pratiche religiose ed educazione, le moschee furono utilizzate per entrambi gli scopi e le prime madrase furono probabilmente le case degli insegnanti. Fu soprattutto dopo le lotte tra sciiti e sunniti che questi ultimi sentirono il bisogno di istituzionalizzare una struttura dedicata appositamente all’istruzione. La tipologia dell’edificio, in genere articolato su una corte aperta con quattro ivan, ovvero le sale a volta completamente aperte da un lato, per le quattro scuole giuridiche accettate, sembra derivare dalla struttura della casa tradizionale del Khorasan, la regione a cavallo tra Iran, Turkmenistan e Afghanistan, o dalle moschee persiane che vi si ispirarono. Tra gli ivan corrono dei loggiati, a volte su due piani, sui quali si aprono le camere degli studenti, che in genere non hanno aperture verso l’esterno. L’edificio comprende anche una sala di preghiera , una fontana in genere al centro del cortile, una biblioteca, servizi igienici e a volte la tomba del fondatore.