Viaggi In Uzbekistan

TOUR NAVRUZ

Andiamo a festeggiare l’arrivo della primavera in Uzbekistan! Di questo paese sull’antica Via della Seta, che racchiude una storia millenaria fatta di straordinari incroci culturali e religiosi, scopriremo i famosissimi centri di Samarcanda, Bukhara e Khiva ma non solo. Innanzitutto parteciperemo al Navruz, la celebrazione della rinascita, un momento di ritualità e commemorazioni allietato da balli e canti. Ma ci teniamo a precisare che non sarà la solita festa per turisti a cui tutti partecipano il 19 marzo, presso lo  stadio di Jizzakh. Ed infatti vi faremo vivere questa tradizione in uno dei villaggi nei dintorni di Samarcanda, fra le steppe e le montagne innevate, dove, come da migliore tradizione gli uomini si cimenteranno in una partita di buzkachi  e presso una famiglia locale,  parteciperemo al grande pranzo con tutti i riti che l’accompagnano. 
Ma le “chicche” del viaggio non finiscono qui: nella zona desertica presso Khiva raggiungeremo Elliq Qala, per visitare le antiche fortezze mentre a Nakus, entreremo nel  museo Savitsky, che raccoglie la più grande collezione d’opere d’arte dell’inizio del XX secolo,  non  ritenute conformi al realismo sovietico. C’è spazio, poi, per i grandi classici del paese: la leggendaria  Samarcanda che con le sue madrasse e le cupole azzurre è uno dei gioielli d’Oriente, Bukhara e il suo magnifico e immutato centro storico, che durante queste giornate di festa sarà avvolta da una magica atmosfera,  Khiva e i suoi bastioni di fango che racchiudono la Ichon-Qala, fino alla capitale Tashkent, metropoli dall’insolito connubio tra islam e impronta sovietica, dove viali, fontane e ampli spazi verdi convivono con bazar e antiche madrasse. Questo e altro vi aspetta nel visitare questo insolito e incantevole paese!
Le partenze successive al Navruz hanno una durata complessiva di 11 giorni. Cliccando “scarica il programma dettagliato” troverete  l’itinerario subito dopo quello del Navruz. 

immagine_01Il Navruz

Quando, il 21 marzo di ogni anno, secondo il calendario astrologico, il sole entra nel segno dell’Ariete, in Uzbekistan si celebra l’antichissima festa di Navruz. E’ una festa celebrata da tutto il popolo uzbeko da più di 2500 anni. Di importanza non trascurabile, per quel che riguarda il sentimento di appartenenza identitaria del popolo uzbeko, il Navruz ha contribuito al recupero di tradizioni, arte e folklore interpretati in senso nazionalistico. Le origini di Navruz sono, senza dubbio, persiane e sono collegate alla dottrina ideologica di Zoroastro, che contrappone la luce alle tenebre, la vita alla morte, la materialità alla spiritualità. La festa che, per il popolo uzbeko, segna l’inizio del nuovo anno, è un momento particolarmente propiziatorio perché festeggia l’aumento delle ore di luce rispetto a quelle di buio, che proprio nel solstizio di primavera, il 21 marzo, diventano numericamente uguali. Il Navruz sotto questo aspetto, deve essere visto come la celebrazione della vita che rinasce, riconducibile alle manifestazioni del risveglio della natura, dell’agricoltura, e quindi all’intensificarsi delle relazioni umane, sollecitate dal prolungarsi delle ore di luce. Un’antica festa di masse, di propiziazione vegetale, che simboleggia nella sua ricorrenza stagionale, una ritualità di comportamenti ed atteggiamenti dettati dai valori che caratterizzano l’identità etnica del popolo uzbeko, specchio di sincretismi culturali, per le convivenze multietniche all’ interno di questo paese situato sulla Via della Seta. (testo di Rosalinda Gaudiano)