Viaggi in Namibia

TOUR HIMBA

Un viaggio attraverso paesaggi incontaminati e territori selvaggi, dove la presenza dell’uomo si limita a due persone per chilometro quadrato, una delle più basse del pianeta. Grandi spazi in cui la natura ha dato il meglio di sè: si passa dalle immense dune di Sossusvlei, al ” paesaggio lunare” ( Valle della Luna) intorno a Swakopmund,dove il secolare lavoro erosivo del fiume Swakop offre un monumentale e arido panorama ormato da un vasto sistema di canyon dalle ampie sfumature di colori. Da qui, costeggiando l’Oceano Atlantico si arriva alle scogliere di Cape Cross per poi fare un salto in un passato molto più lontano, nel cuore del Damaraland, a Twifelfontein, dove le incisioni rupestri ci confermano la presenza di una civiltà vecchia di almeno 5000 anni. E poi il Kaokoland, con i suoi paesaggi primitivi, alle porte della terra degli Himba, le Epupa Falls, al confine con l’Angola: sono le terre in cui vive questo popolo arcaico di allevatori e raccoglitori, gli ultimi “pellerossa” d’Africa.
Il nostro viaggio si concluderà con l’Etosha National Park, una delle prime aree al mondo dedicate alla conservazione naturale, con il suo enorme lago bianco salino, il “pan”, che fa da paesaggio a questo vero e proprio “scrigno” di biodiversità animale e vegetale.

Untitled-1Welwitschia Mirabilis

E’ il simbolo del Paese. La Welwitschia mirabilis è una pianta diffusa nell’Africa sud-occidentale, nelle zone desertiche del Kalahari e del Namib, tra l’Angola e la Namibia. Il nome “Welwitschia” deriva da Friedrich Welwitsch, il botanico austriaco che per primo ne documentò l’esistenza presso la comunità scientifica europea. L’aggettivo mirabilis si riferisce alla forma insolita della pianta. La Welwitschia è una pianta dalle caratteristiche estremamente peculiari, tanto che Charles Darwin la definì “l’ornitorinco del regno vegetale”. Presenta una radice a fittone molto profonda che si espande in orizzontale e due foglie dall’aspetto unico, lunghe fino a cinque metri e adagiate sul terreno, pelose, con un meristema basale che compensa l’erosione della parte distale, (in altre parole: le foglie sono nastri che crescono continuamente dalla base, mentre la estremità finale progressivamente si inaridisce e muore). L’aspetto generale della pianta è quindi quello di una grande matassa di larghi nastri verdi, larghi fino a quasi mezzo metro e lunghi cinque, attorcigliati e deposti sul suolo, con le parti finali che progressivamente muoiono, si sfilacciano, e diventano di colore marrone. Una regione particolarmente ricca di Welwitschia è l’altopiano denominato “Welwitschia Plains”, situato nel Namib-Naukluft National Park, a est di Swakopmund, nel triangolo tra i fiumi Khan e Swakop, dove sono registrate 5-6.000 piante.