Viaggi in Serbia e Kosovo

TOUR LE STRADE DI SAN SAVA

Da inaccessibili sono diventati luoghi che accolgono e stupiscono il visitatore per la loro varietà e autenticità. Viaggeremo tra monasteri medievali, siti archeologici, bazar ottomani, dove perdurano molte tradizioni e usanze nonostante il cambiamento avanzi rapidamente. Dalla capitale Belgrado, una delle città più di tendenza ed entusiasmanti d’Europa, viaggeremo lungo la “Valle dei Re”, dove si trovano alcuni dei più preziosi monasteri medievali serbi. Assaporeremo poi un autentico caffè turco a Novi Pazar, cuore dello stato medievale serbo ma che mantiene segni indelebili della dominazione ottomana. Quindi l’ingresso in Kosovo, passando per Mitrovica, città ponte fra la cultura serba e quella albanese, e Gazimestan, il luogo ove si svolse il 28 giugno del 1389 la famosa battaglia di Kosovo Polje. Uno sguardo ad alcuni dei monasteri ortodossi più belli e importanti dei Balcani (Gracanica, Decani, Pec) per poi immergerci nel bazaar di Peja e nel suo tradizionale mercato dei latticini, che si tiene il sabato. Passeggeremo lungo le pittoresche strade del centro storico di Prizren, prima del rientro da Pristina, la capitale europea di più recente istituzione.

immagine_01Amici di Decani

L’Associazione “Amici di Decani” è un’ organizzazione non lucrativa di utilità sociale, in breve denominabile anche come “associazione Onlus”, di natura apolitica, non confessionale che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo della promozione della cultura. E’ con la loro guida che affrontiamo questo percorso nei territori di Serbia e Kosovo, un’esperienza di conoscenza profonda attraverso questi luoghi così vicini, ma alla più parte di noi tanto sconosciuti. Grazie ai nostri “Amici di Decani” il viaggio si trasformerà in un’esperienza di conoscenza profonda e di arricchimento oltre che culturale anche umano. L’Associazione deve il suo nome al Monastero di Visoki Dečani, in Kosovo, fondato nel 1327 ad opera del grande re serbo Stefano III. La costruzione della chiesa fu affidata a Fra Vito, un architetto di Cattaro (l’attuale Kotor in Montenegro) che all’epoca era un possedimento della repubblica marinara di Venezia.