Il Viaggi in Uzbekistan

TOUR DA FERGHANA A SAMARCANDA

Viaggio lungo il tratto più ricco di vestigia di quella che un tempo fu l’antica Via della Seta, per ammirare moschee, mausolei e madrase di splendida fattura. Partenza dalla modernacapitale Tashkent, che in lingua turco-tartara significava “città di pietra”, situata su un ramo del fiume Syr Darya, di cui visiteremo la parte storica e il Museo delle Arti Applicate. Superate le montagne si entra nella Valle di Ferghana, cuore dell’Uzbekistan. È una valle ampia e fertile, incastonata tra i monti del Tianshan a nord e l’Alay a sud e attraversata dall’alto corso del Syr Darya.  Seguiremo la via carovaniera verso Kokand, importante tappa lungo la via della seta e, nei secoli XVIII e XIX, capitale di un khanato. Proseguiremo poi verso Marghilan, celebre proprio per la lavorazione della seta. Ci sposteremo quindi aNukus per scoprire il ” Louvre delle steppe” , il Savitsky Museum, che conserva una delle più complete e rare collezioni di opere dell’Avangardia russa. Da qui inizierà il nostro viaggio a tappe per comprendere la straordinaria ricchezza storica e monumentale lasciata dalle grandi civiltà succedutesi in questa terra e non a caso proclamate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: i grandiosi complessi architettonici, le moschee dalle cupole turchesi, le città carovaniere sorte sulla Via della Seta , attraverso cui per due millenni sono passati mercanti, nomadi e grandi condottieri. Non tralasceremo la sosta a Ellik Kalail villaggio delle 50 fortezze per raggiungere la città museo di Khiva, con le sue imponenti e bellissime mura fortificate, e poi Bukhara, il più antico insediamento dell’Asia centrale, ricco di moschee, madrase e mausolei di straordinaria bellezza. Quindi Samarcanda, un vero e proprio crocevia di culture, resa fastosa dagli architetti di Tamerlano, dove scopriremo anche, in un villaggio vicino, l’antico gioco del Buzkachi, prima del rientro con treno ad alta velocità a Tashkent. 

immagine_01Il Madrasa

Il termine arabo madrasah, derivato didarasa, studiare, significa scuola e viene utilizzato su qualsiasi istituzione formativa, tanto islamica quanto laica o appartenente ad altre confessioni. In Occidente il termine indica in genere gli istituti formativi, pubblici e privati, all’interno dei quali si svolge un percorso educativo sostanzialmente basato sull’insegnamento della dottrina religiosa islamica. Nei primi secoli dell’Islam, data la stretta connessione tra pratiche religiose ed educazione, le moschee furono utilizzate per entrambi gli scopi e le prime madrase furono probabilmente le case degli insegnanti. Fu soprattutto dopo le lotte tra sciiti e sunniti che questi ultimi sentirono il bisogno di istituzionalizzare una struttura dedicata appositamente all’istruzione. La tipologia dell’edificio, in genere articolato su una corte aperta con quattro ivan, ovvero le sale a volta completamente aperte da un lato, per le quattro scuole giuridiche accettate, sembra derivare dalla struttura della casa tradizionale del Khorasan, la regione a cavallo tra Iran, Turkmenistan e Afghanistan, o dalle moschee persiane che vi si ispirarono. Tra gli ivan corrono dei loggiati, a volte su due piani, sui quali si aprono le camere degli studenti, che in genere non hanno aperture verso l’esterno. L’edificio comprende anche una sala di preghiera , una fontana in genere al centro del cortile, una biblioteca, servizi igienici e a volte la tomba del fondatore.