Viaggi in Vietnam

TOUR ARCHITETTURE FRANCESI, PENSIERO CONFUCIANO

Solo pochi anni fa l’Oriente e l’Occidente qui ritraevano la stessa guerra, lo stesso orrore, che colpisce indistintamente persone e natura. Arrivando ad Hanoi si capisce come tutto questo sia ormai lontano: la capitale è divenuta punto di aggregazione tra vietnamiti e stranieri, qui spopolano gli internet caffé ma allo stesso tempo rimane uno dei pochi posti al mondo dov’è possibile noleggiare la mitica Minsk, motocicletta di fabbricazione sovietica, divenuto cimelio e pezzo da collezione per molti occidentali. Insomma, il Vietnam ha cessato di essere una guerra ed è diventato un Paese. Vivremo l’atmosfera retrò coloniale dell’epoca francese, per poi scoprire i principali luoghi della sua storia millenaria. Navigheremo fra le isole di Halong, che una leggenda vuole create da un drago sceso dalle montagne. Arriveremo alla città imperiale di Hue, e qui, lungo il Fiume dei Profumi, scopriremo le sue pagode e i suoi mausolei. Scenderemo nelle gallerie di Cu Chi , per rivivere le tristi e famose pagine delle guerre combattute dai Viet Minh prima, negli anni ’40, contro i francesi, e dai Viet Cong poi, negli anni ’60 e ’70, contro le forze del Vietnam del Sud e gli Stati Uniti. Liberi, infine, di raggiungere il Mare Cinese lungo i canali del Delta del Mekong. Possibilità di estensione, sulle spiagge da sogno circondate da una vegetazione lussureggiante, dell’isola di Phu Quoc.

immagine_01Il massacro di My Lai

16 marzo 1968: la Compagnia Charlie del primo battaglione, di stanza nella zona sud del Paese, ha il compito di stanare il quarantottesimo battaglione del Fronte Nazionale di Liberazione del sud (Viet Cong) che, secondo l’intelligence americana, si trova nei pressi del villaggio di Son My, nella provincia di Quang Ngai. Giunti nel villaggio, i soldati americani non trovano nemici armati pronti a difendersi, ma donne, bambini, anziani e animali da allevamento. In poco tempo, il plotone inizia a sparare a qualsiasi cosa si muova. A poco a poco, tra la confusione e il terrore, cadono a terra centinaia di corpi innocenti. Le donne vengono brutalmente stuprate in massa, le case bruciate e nulla e nessuno viene risparmiato dalla violenza scatenata da quei giovani soldati americani. Quello di My Lai fu un vero e proprio massacro. Oltre cinquecento cittadini disarmati vennero ignobilmente uccisi, mentre altri avrebbero trovato la morte quella mattina se un pilota americano non avesse rischiato la propria vita frapponendosi tra gli indifesi e il suo esercito pronto a sparare.