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L’origine del nostro viaggio è là dove nasce il fiume più lungo della Terra: il Nilo. L’acqua del Lago Vittoria si somma a quella della falda proveniente dal sottosuolo, poi con un lungo percorso di 6400 km, della durata di tre mesi, raggiunge il Mar Mediterraneo. La discesa è impetuosa presso le Bujagali Falls, rapide che il Nilo forma poco più a valle delle proprie sorgenti.

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Siamo in Karamoja, regione a nord est dell’Uganda, abitata da 7 gruppi etnici differenti, fino a poco tempo fa ostili l’uno con l’altro. Il governo di Kampala ha disarmato le tribù, cercando di trasformare queste popolazioni da allevatori in agricoltori (riuscendoci solo in parte), da nomadi a stanziali, pacificando l’area. In prossimità del confine con il Kenya, ecco una miniera d’oro a cielo aperto. I Karamojong scavano profondi pozzi e gallerie di collegamento. Dopo 2 giorni di lavoro rischioso, a causa dei possibili cedimenti strutturali, si riescono ad isolare poche pagliuzze d’oro, che valgono l’equivalente di 50 euro. Intanto i bambini si lavano con gioia nei ruscelli, mentre giovani donne festanti eseguono di domenica balli tradizionali, indossando vesti sgargianti.

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I villaggi sono costituiti da capanne di fango e sterco di vacca con tetti di erba elefantina essicata (tipica delle savane), circondate da recinzioni di rami di acacia spinosa nelle quali si aprono passaggi d’accesso molto piccoli e bassi, tanto che per entrare a volte occorre inginocchiarsi. Nel villaggio come simbolo di bellezza le ragazze ostentano cavigliere di gomma e la gran parte degli adolescenti scarificazioni in varie parti del corpo. All’esterno di un villaggio alcune donne stanno facendo asciugare al sole miglio fermentato che assieme a mais, sorgo e girasoli costituisce il paniere delle coltivazioni Karamojong.

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I Safari nei Parchi alla ricerca dei numerosi animali selvatici: a piedi, a bordo dei fuoristrada o in barca, esplorando il Parco del Kidepo, la Riserva di Ziwa, il Queen Elizabeth National Park. Ci si imbatte in gruppi di leoni, vari tipi di antilopi, nutriti gruppi di bufali, struzzi, varie specie di uccelli (abissinian rollar, ibis, martin pescatori, cicogne e aquile), famiglie di ippopotami e coccodrilli lungo il Canale Kazinga, perfino uno splendido leopardo ci attraversa la strada.

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I Gorilla di Montagna al Parco Nazionale Virunga: il trekking ci porterà a fare uno degli incontri più emozionanti che la natura può offrire. La famiglia di gorilla è composta da 15 elementi. I gorilla vengono abituati alla presenza dell’uomo dai rangers che passano molto tempo con loro per 2 anni consecutivi, cercando di diventare, per quanto possibile, membri della loro famiglia, poiché d’istinto i gorilla sarebbero molto ostili all’uomo. I turisti devono indossare della maschere per evitare di trasmettere eventuali patologie ai primati e l’incontro non può durare più di un’ora. Si rimane senza fiato: gli atteggiamenti, gli sguardi e i movimenti dei gorilla sono in tutto simili a quelli dell’uomo.

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Il Vulcano Nyiragongo con i suoi 3470 m. domina la città di Goma e il Lago Kivu. Dalla stazione di Tshibati parteil trekking: l’inizio è semplice, un sentiero non ripido all’interno della foresta pluviale. Poi l’ascesa si fa più faticosa, lungo un sentiero di ciottoli di lava solidificata, fin presso il cratere Shaheru, dove l’ascesa diventa impegnativa su un terreno di pietra lavica. L’ultimo tratto è il più duro: dalle “Vecchie Capanne” alla vetta il fondo è pietroso e fangoso, con una pendenza molto elevata. L’ascesa dura 6 ore ma la fatica è ripagata dallo spettacolo che si gode dalla cima: un cratere del diametro di più di 1 km e all’interno di esso 3 livelli caratterizzati ognuno da un restringimento della caldera. Nel 3° livello, circa 400 metri in profondità rispetto al bordo, il più grande di lago di lava al mondo, che con le sue spettacolari fontane di fuoco illumina di rosso a 360° le pareti interne della caldera.

( foto e testi: Gabriele Pieri)